Frequenze tv, Bernabè: "Un'asta andrebbe deserta"

BEAUTY CONTEST

Nessun futuro per una gara competitiva secondo il presidente esecutivo di Telecom Italia. E sulla banda larga italiana: "Copertura netta dell'88%, ma manca la domanda: penetrazione dell'Adsl pari al 59%"

di M.S.
Un'asta per le frequenze tv al posto del beauty contest "ho l'impressione che andrebbe deserta": lo ha detto il presidente esecutivo di Telecom Italia, Franco Bernabè, a margine della presentazione del progetto "Navigare insieme".

Ricollegandosi al tema dell'iniziativa presentata ("Navigare insieme" punta a promuovere le nuove tecnologie tra gli over 60) Bernabè ha detto che "per la diffusione della banda larga, abbiamo una grande infrastruttura: la copertura netta è dell'88%, quella lorda del 97% con una differenza tra lorda e netta che deriva solo dalla velocità". Ma a fronte di questa copertura "che è molto importante e non dissimile a quella degli altri Paesi, abbiamo una penetrazione dell'Adsl del 59%, quindi un terzo della infrastruttura è sottoutilizzata. E poi la domanda non cresce piu'" ha detto. Al contrario, "abbiamo bisogno che questa infrastruttura venga sempre più utilizzata e in questo crediamo di fare un servizio al Paese. Io credo che Internet farà al paese quello che ha fatto la televisione negli anni 50 e 60".
"Navigare insieme" è una piattaforma web che con un linguaggio semplice e una serie di interazioni multimediali, consente un primo approccio ai mezzi informatici a tutte età. Sono previsti corsi nelle scuole di 12 città italiane con i giovani studenti che salgono in cattedra e raccontano agli anziani internet, i social network e gli strumenti digitali.

Tornando al beauty contest, sul nodo dei sei multiplex digitali è intervenuto anche il presidente della Rai, Paolo Garimberti: "Sarà il Governo a decidere". Mentre per il leghista Davide Caparini "il governo intende mettere la tagliola con la fiducia ma noi non ci arrendiamo. La questione della gestione di una risorsa così preziosa come le frequenze tv deve essere affrontata e risolta. Il 'beauty contest' è un atto ministeriale pertanto un ordine del giorno sarà più che sufficiente per impegnare il governo ad ottimizzare e rendere remunerativo un patrimonio così strategico" dichiara in merito dell'emendento presentato a prima firma Maroni per la cancellazione del 'beauty contest' che assegna gratuitamente le frequenze tv sostituendolo in parte con una gara onerosa per le tlc e in parte per la sistemazione e l'ottimizzazione del segnale per le tv attualmente operanti.

Contro il beauty contest anche Assoprovider, l'associazione di oltre 200 operatori del settore media e delle telecomunicazioni, che ha depositato un esposto alla Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti in tema di assegnazione di frequenze televisive. In particolare la denuncia ha come oggetto un possibile danno alle casse dello Stato derivante dall'assegnazione da parte del ministero dello sviluppo economico delle frequenze tv lasciate libere dal passaggio dall'analogico al digitale.
Secondo alcune stime fatte nei giorni scorsi i sei multiplex oggetto di assegnazione potrebbero invece portare, se messe regolarmente a gara, la somma rilevante di 2,4 miliardi di euro.
La mancata adozione di un procedimento di gara aperto alla libera concorrenza appare in grado di determinare - a parere dell'Associazione - un rilevante danno erariale. Per questo l'associazione ha trasmesso al ministero dello sviluppo una istanza di ritiro immediato del bando e del disciplinare di gara, sollecitando allo stesso dicastero l'attivazione dei propri poteri di annullamento in autotutela, al fine di rinunciare all'espletamento delle procedure di gara basate sul beauty contest.

14 Dicembre 2011