Mirtillo: "Scommettere sull'Ict per vincere sui mercati globali"

APPELLO A MONTI/8

Trasformare l’Ict in leva per lo sviluppo. Nella nostra inchiesta abbiamo chiesto a 16 manager quali sono le priorità che il governo Monti dovrebbe portare avanti. La parola al presidente e general manager Regione mediterranea di Ericsson

di Nunzio Mirtillo, presidente e general manager Regione mediterranea di Ericsson
In una società dove l’integrazione tra IT e le Tlc diventa una leva fondamentale per lo sviluppo del Paese, investire in Ict è prioritario per dare un impulso concreto all’innovazione di processi, servizi e organizzazioni e consentire all’Italia di avere un ruolo da protagonista nello scenario internazionale e competere e vincere nei mercati globali. In una società connessa, dove persone, cose e servizi sono collegati in rete, l’Ict è sinonimo di crescita e rilancio della competitività. È quanto emerge anche dai due report “Ericsson City Index”, in cui 25 città vengono esaminate sulla base di come e quanto siano riuscite a trasformare gli investimenti in Ict in sviluppo sociale, economico, ambientale.

È ampiamente dimostrato che la diffusione della banda larga e la sua velocità hanno un impatto diretto sulla crescita del Pil, perché consentono a tutti i settori produttivi di beneficiare di una maggiore semplificazione, automazione e digitalizzazione dei processi e degli scambi, favorendo così un significativo aumento della produttività, una riduzione della spesa pubblica e un miglioramento nell’accesso a servizi primari come istruzione e sanità e servizi pubblici in genere.

Studi Ericsson mostrano come a ogni incremento del 10% del tasso di penetrazione della banda larga corrisponda un aumento del Pil dell’1% e come un raddoppio della velocità di connessione a banda larga nei 33 paesi Ocse possa produrre un ulteriore aumento del Pil dello 0,3%.
In Italia, dove le tecnologie e le eccellenze per la “Networked Society” ci sono già tutte e questo processo di innovazione è in già atto, per superare l’attuale delicata congiuntura economica e continuare a creare valore per la società e l’economia italiana, occorre accelerare ed agire in maniera efficiente.

Il Governo ha dato segnali incoraggianti a sostegno di questa nuova fase di sviluppo, ponendo il digitale e lo sviluppo del broadband tra gli elementi chiave per rilanciare il Paese. Questi importanti segnali vanno tradotti subito in azione concrete e con un coinvolgimento sinergico di tutti gli attori coinvolti, il Governo, le amministrazioni pubbliche, l’Authority, gli operatori, le imprese e i cittadini. L’obiettivo deve essere quello di “Strategia Paese” efficace che, sulla base di uno sforzo comune e di una condivisione d’intenti, e prendendo come riferimento l’Agenda Digitale Europea 2020, metta in moto l’innovazione e lo sviluppo di progetti e iniziative in maniera efficace, mirata e senza dispersione di valore. Strategia che deve puntare in primo luogo allo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi digitali, favorendo la diffusione della banda larga nel Paese; e passando attraverso la condivisione di pratiche e competenze eccellenti tra i vari settori produttivi e le diverse città; e ancora alla valorizzazione dei talenti nelle Università e nel mondo del lavoro: le imprese e le istituzioni che sapranno ascoltare e interpretare le esigenze e le idee dei giovani talenti italiani e che continueranno a investire nella Ricerca&Sviluppo potranno guardare con fiducia al futuro.

15 Dicembre 2011