Grazie a un software possibile simulazione aneurisma

ANSYS

ANSYS Inc., innovatore globale nel campo delle tecnologie di simulazione virtuale, ha annunciato che il progetto @neurIST ha raggiunto un primo importante traguardo verso il proprio obiettivo che è quello di aiutare i medici a capire e gestire gli aneurismi cerebrali. Il progetto è stato sviluppato insieme ad ANSYS per integrare simulazioni high-end, sempre più utilizzate nel campo della biomedicina e della sanità.

 

Il progetto @neurIST, utilizzando il software ANSYS, ha evidenziato la serie di strumenti - detta “toolchain” - che automatizza operazioni complesse quali la modellazione e simulazione di un aneurisma. Il progetto si sta indirizzando verso lo sviluppo di trattamenti “personalizzati” di questa condizione devastante.

 

Un aneurisma è una sorta di rigonfiamento dovuto a un indebolimento delle pareti delle arterie caratterizzato da una costante minaccia di rottura, conseguente sanguinamento incontrollato e spesso morte. In definitiva, il progetto @neurIST fornisce previsioni individualizzate della possibile rottura dell’aneurisma. La toolchain rappresenta una parte essenziale dell’infrastruttura del progetto: combina strumenti diversi e indipendenti in una suite integrata, nella quale l’output di un tool diventa l’input del successivo. Il conseguente flusso di lavoro automatizzato riunisce molteplici referti con i dati dei pazienti – tra cui TAC, raggi X, angiogrammi e altri test di routine - trasformandoli in rappresentazioni 3-D che sono alla base delle simulazioni eseguite grazie al software ANSYS. Le informazioni ottenute possono essere utilizzate in altri sistemi software @neurIST da medici, ricercatori e ingegneri presso ospedali, università o aziende produttrici di strumenti medici per sviluppare trattamenti personalizzati. Il tasso di disabilità e mortalità registrato con le soluzioni mediche finora utilizzate è significativo; grazie all’innovativo approccio @neurIST le équipe mediche saranno in grado di valutare la minaccia di rottura rispetto alla necessità di un intervento chirurgico rischioso. I partner del progetto stanno raccogliendo e analizzando i dati clinici in attesa dello sviluppo di best practice e - forse - di individuare le cause determinanti di tale patologia.

 

“La necessità di utilizzare immagini e monitoraggio computer-based, non solo per diagnosticare la malattia ma anche per simulazioni personalizzate per testare trattamenti alternativi, è ormai assodata”, ha dichiarato Jim Cashman, presidente e chief executive officer di ANSYS. “@neurIST ne è un esempio esaustivo. Il progetto fonde dati diagnostici,  di modellazione e simulazione in una coerente rappresentazione della condizione del paziente. La presenza di ANSYS nel progetto è in linea con il nostro impegno nel promuovere l’utilizzo della simulazione per applicazioni innovative – in precedenza inimmaginabili. L’azienda vanta infatti un’esperienza di lungo corso nel settore biomedico grazie alle sue tecnologie all’avanguardia che favoriscono progressi significativi nella soluzione di problemi complessi e unici”.

 

"L'obiettivo del progetto @neurIST è quello di trasformare la gestione della malattia, fornendo una nuova visione, una valutazione dei rischi personalizzata, metodi per la progettazione di dispositivi medici migliorati, oltre a protocolli di trattamento ottimizzati. Questo traguardo segna la tappa più importante nell’ambito del progetto ed è un passo fondamentale sulla strada della valutazione del rischio personale che potrebbe ridurre di oltre il 50% terapie inutili, con un conseguente risparmio stimato di centinaia di milioni di euro all’anno, senza contare le conseguenze devastanti, personali e familiari, della rottura di un aneurisma.”, ha dichiarato Alejandro Frangi dell’Universita Pompeu Fabra di Barcellona, coordinatore del progetto @neurIST. “Abbiamo sottoposto la toolchain alla dettagliata valutazione di gruppi critici di medici e chirurghi e la risposta è stata oltremodo entusiasta, con più di 8 professionisti su 10 che si aspettano di vedere il sistema entrare a far parte dei servizi clinici”.

 

“La nostra esperienza con i progetti in collaborazione come @neurIST ha dimostrato che unendo expertise in diverse discipline è possibile raggiungere molti più risultati di quanto avremmo potuto fare da soli. L’approccio modulare che il team ha adottato consente una rapida integrazione dei diversi strumenti del progetto con il software di ANSYS. Ciò ha permesso che i risultati fossero valutati rapidamente, in modo da comprenderne le implicazioni per ciò che riguarda il trattamento degli aneurismi cerebrali”, ha commentato Ian Jones, capo dei servizi tecnici presso ANSYS UK.

 

Questi risultati vengono utilizzati da altri strumenti sviluppati per il progetto, alcuni dei quali basati anch’essi su software ANSYS: per esempio, la suite software @neuENDO è in grado di personalizzare e ottimizzare la progettazione di dispositivi medici come stent e coil. “@neuENDO consente al progettista di studiare gli effetti della fluidodinamica e delle sollecitazioni all’interno delle arterie, nonché i relativi vantaggi di stent alternativi utilizzando le funzionalità integrate del software ANSYS per simulare le interazioni fluidostrutturali”, ha concluso Derek Sweeney, managing director di IDAC Irlanda, partner di ANSYS responsabile del modulo @neuENDO.

 

@neurIST

Il progetto @neurIST, il cui titolo completo è Scienze Informatiche Biomediche Integrate per la gestione di aneurismi cerebrali, è un progetto integrato del sesto programma quadro della Commissione Europea (CE) e mira a fornire i canali per l’integrazione di tutte le fonti di dati sugli aneurismi cerebrali. Dei sette pacchetti del progetto di lavoro, due sono dedicati allo sviluppo delle quattro software suite integrate destinate ad uso clinico e industriale, due sono improntate alla sicurezza dell’infrastruttura IT e una dedicata alla raccolta dettagliata dei dati clinici. I pacchetti dedicati a gestione, diffusione e sfruttamento completano la struttura del progetto, e i risultati sono pensati per essere facilmente trasferibili ad altre malattie. La parte centrale della strategia @neurIST è lo sviluppo di integrazione verticale attraverso strutture di dati e scale di lunghezza, ma l'integrazione orizzontale a qualsiasi livello di astrazione, dall'accesso alle fonti di informazione alla loro complessa elaborazione, alla rappresentazione della conoscenza, strutturazione e fusione, sono tutti elementi che cementeranno la collaborazione tra le discipline. Per ulteriori informazioni, visitare www.aneurist.org.

 

06 Marzo 2009