Ispezioni per i Giudici di Pace. Pizzetti: "Troppe fughe di dati"

PRIVACY

"Pc senza password, informazioni su provvedimenti accessibili a chiunque: così si viola la privacy dei cittadini"

di Patrizia Licata
Il Garante della privacy Francesco Pizzetti ha disposto un’attività ispettiva sul sistema di ricerca dati del Giudice di pace.

La situazione sembra fuori controllo: “Pc senza password, sicurezza dei dati violata, informazioni accessibili a chiunque”, riferisce Laura Martellini del Corriere della Sera. Gli ispettori del Garante della Privacy negli uffici del Giudice di pace civile “dovranno verificare, capire, stabilire il da farsi per evitare che da un computer, senza l’uso di alcuna password, sia possibile spiare i ricorsi, i provvedimenti, le cause che riguardano un qualsiasi cittadino”.

La decisione della massima autorità in tema di protezione dei dati personali nasce dalla “denuncia dell’associazione Primoconsumo rilanciata dal Corriere della Sera”, continua la Martellini. “Il nuovo sistema operativo”, spiega il professor Pizzetti, “ci è stato fornito dal ministero, è un software a carattere nazionale che dovrebbe essere rispettoso della privacy e fare in modo che solamente l’interessato possa entrare in possesso dei dati che lo riguardano”.

Ma non è così, aggiunge la Martellini, e il Garante si dice “molto preoccupato”, perché la Giustizia non deve essere solo “giusta” ma anche “sicura”. “E’ usare un eufemismo dire che al tribunale civile la situazione lascia molto a desiderare”, continua Pizzetti. Sembra assurdo, ma mancano, nonostante le reiterate richieste al ministero, le risorse e i mezzi per attuare misure basilari come “la chiusura a chiave degli armadietti, l’aumento del personale addetto al controllo, il back-up dei documenti per evitare la loro cancellazione”, e ancora “l’uso di password, di una smart card, la rintracciabilità degli accessi”, riferisce la Martellini. Quello del Giudice di pace è un settore “ad alto rischio”, spiega il Garante della Privacy sulle pagine del Corriere della sera.

“E’ vero che le cause in discussione sono di minore entità, ma coinvolgono una quantità tale di cittadini che le misure di sicurezza devono essere significative”. L’eliminazione delle password dai terminali del Giudice di pace è stata decisa per sveltire lo smaltimento delle pratiche, ricorda la Martellini, ma Pizzetti non ha dubbi.

“Se la mancanza di un filtro d’accesso nei computer del giudice può far comodo per fare più in fretta, dal mio punto di vista può non essere piacevole per un avvocato sapere che un suo collega può ficcare il naso in tutte le sue pratiche. Anche questo genere di privacy va tutelato”.

24 Settembre 2009