Italia-Giordania: l'Ict nei nuovi protocolli di intesa

ACCORDI BILATERALI

A Milano il re Abdulla II: "Vogliamo rendere la Giordania più attraente per le imprese italiane"

di Mila Fiordalisi
Si rafforzano i rapporti economici fra Italia e Giordania. Questa mattina, in occasione del Forum Italia-Giordania organizzato da Promos, alla presenza del re Abdulla II del regno ashemita di Giordania e del ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, sono stati siglati 10 protocolli di intesa ed è stato annunciata la nascita di un comitato di business ad hoc oltre all'apertura in Italia di un ufficio dell'agenzia di promozione degli investimenti del regno di Giordania.

Fra i settori coinvolti anche l'Ict. E non a caso al Forum era presente anche Michael Wakileh, direttore della ProgressSoft, azienda giordana dell’Ict. A margine dell'incontro, si sono svolti circa 250 incontri bilaterali tra piccole e medie imprese giordane e le controparti italiane. E in dettaglio è stato siglato un memorandum tra il Queen Rania Center for Entrepreneurship, rappresentato da Mohamed Khawaj (Executive Director) e Assintel, rappresentato da Giorgio Rapari (Presidente).


"Abbiamo bisogno di sapere da voi cosa dobbiamo fare per rendere la Giordania più attraente per le imprese italiane", ha detto il sovrano hascemita, re Abdullah II. Da parte sua il ministro Scajola ha ricordato che "la Giordania è una regione molto importante per l'Italia".

L'Italia è infatti il secondo Paese fornitore della Giordania in Europa (dopo la Germania) e settimo al mondo. Nei primi sei mesi le esportazioni italiane in Giordania erano pari a 192,7 milioni di euro (-2,2% su base annuale) e le importazioni dalla Giordania a 23 milioni (-10,7%).

22 Ottobre 2009