Multiplex digitali, il beauty contest dal 10 marzo

TELEVISIONE

Via alla gara per l'assegnazione delle cinque reti del dividendo digitale. Sky, esclusa, aumenta il pressing sulla Ue per entrare sul terrestre prima del 2011

di Patrizia Licata
Sarà solo spettatrice Sky, la tv satellitare di Rupert Murdoch, al beauty contest che prende il via il 10 marzo e con cui l’Agcom garantirà alle emittenti italiane altri cinque multiplex per il digitale terrestre. I primi a recarsi presso gli uffici di Corrado Calabrò saranno gli operatori già presenti sulla piattaforma analogica e su quella digitale, da Rai a Mediaset, mentre la controllata italiana di News Corp resta per ora esclusa.

Per ora, appunto, perché, come nota MF, il pressing di Sky su Bruxelles per ottenere una riduzione degli impegni che le impongono di operare solo sul satellitare fino al 2011 è sempre più forte. La preoccupazione tra gli attuali attori del digitale terrestre, a partire da Mediaset, è che un ripensamento della Commissione europea sul veto a Murdoch in Italia possa permettere all’operatore satellitare di rilevare subito anche nuove frequenze sulla piattaforma che a fine 2011 verrà irradiata tramite decoder a tutte le 23 milioni di famiglie italiane.

Anche se gli operatori del digitale la considererebbero “una clamorosa marcia indietro dell’Antitrust di Bruxelles”, l’eventuale decisione di consentire l’ingresso di Sky sul digitale prima del previsto suscita concreti timori. La direzione generale che fa capo al commissario alla Concorrenza Ue Joaquin Almunia, guidata dall’olandese Alexander Italianer, ha da poco aperto una procedura di “interservice consultation”, un chiaro segnale che Bruxelles intende analizzare di nuovo le richieste della televisione guidata da Tom Mockridge, aprendo a breve una consultazione pubblica.

In particolare, secondo MF, l’Unione europea starebbe prendendo in seria considerazione l’ipotesi di ridurre il veto a Sky permettendole di sbarcare prima del 2011 sul digitale terrestre dove oggi non può operare. Se tutti i soggetti che interverranno alla consultazione pubblica dovessero esprimersi in tempi rapidi, la televisione degli italiani potrebbe arricchirsi di un agguerritissimo competitor già dalla fine di quest’anno.

26 Febbraio 2010