Il Cda di Telecom. Galateri di Genola: "Faremo quel che è necessario fare"

GABRIELE GALATERI DI GENOLA

All'ordine del giorno l'esame del bilancio consolidato e l'aggiornamento del piano industriale. Accantonati fra i 400 e i 500 milioni di euro per il caso Sparkle

di Mila Fiordalisi
"Faremo tutto quello che è necessario fare". Queste le parole del presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola alla vigilia del Cda dell'azienda, che ha all'ordine del giorno l'esame del bilancio consolidato e l'aggiornamento del piano industriale.

Ieri sera si è riunito il cda di Sparkle, finita nell'ichiesta sul riciclaggio insieme con Fastweb, e secondo dati ufficiosi sarebbe stato deliberato un accantonamento fra i 400 ed i 500 milioni di euro come fondo rischi. Nonostante l'ingente somma secondo gli analisti il "caso" non avrà un impatto consistente sul futuro dell'azienda: add, accumulate e buy sono le linee di alcune delle principali società di analisi sul titolo Telecom.

E'  prevista anche una proposta di dividendo - gli analisti stimano una cedola di 0,052 euro - che dovrà però essere sottoposta all'assemblea in calendario per il 29 aprile.
Un ebitda di 11,2 miliardi, ebit per 5,5 miliardi e un utile netto di 1,8 miliardi (al lordo del fondi rischi per Sparkle) sono le stime delle principali società di analisi in merito al bilancio che l'azienda approverà nel pomeriggio. Previste vendite per 27,4 miliardi.

12 Aprile 2010