Via alla piattaforma Stork. Più europea l'identità digitale

INTEROPERABILITA'

Con il nuovo sistema sarà sufficiente la Carta di identità elettronica per usufruire in modo sicuro delle prestazioni offerte in Rete dai tutti i paesi della Ue

di Federica Meta
Una piattaforma europea per l’interoperabilità delle identità elettroniche (eID). È quella lanciata da Stork, un progetto finanziato dal Programma europeo di Sostegno alle Politiche Ict (Ict-Psp) del Programma Quadro Competitività e Innovazione (Cip) che, già da oggi, rende disponibili sei iniziative-pilota ad essa collegate: Autenticazione transfrontaliera per servizi elettronici, Chat più sicura, Mobilità degli studenti, Trasmissioni elettroniche transfrontaliere, Cambio di residenza, Integrazione col portale dei servizi della Commissione Europea.

La piattaforma Stork (dal nome del progetto) consente ai cittadini di usare il proprio identificativo elettronico nazionale in diversi stati europei. Le sei attività sperimentali, ora avviate ufficialmente, saranno gradualmente migliorate e ne sarà verificata l’integrazione con i servizi dei portali attivi nella piattaforma di interoperabilità di Stork.

Alla Pubblica amministrazione italiana (ma anche alle aziende private) Stork offre la possibilità di fornire servizi elettronici a cittadini stranieri in modo certo e sicuro, senza bisogno di re-identificarli e creare per loro appositi username e password. In questo modo si allarga la platea dei potenziali utenti e clienti dei servizi di rete e si evitano i furti di identità e le truffe elettroniche. Per i cittadini italiani, Stork offre la possibilità di usare il proprio identificativo elettronico – sia esso la Carta d’Identità Elettronica (Cie) o una Carta Nazionale o Regionale dei Servizi (Cns o Crs) – per usufruire in modo sicuro di servizi elettronici offerti da altri paesi dell’Unione Europea (ad esempio, per la trasmissione di documenti necessari all’acquisto di un immobile o per la richiesta di pensione).

“Questi casi di studio sperimentali dimostreranno ai cittadini ed alle pubbliche amministrazioni che l’interoperabilità delle identità elettroniche nei servizi di eGovernment è possibile – spiega Antonio Lioy del Politecnico di Torino, uno dei co-chairman di Stork -. Rispetto ad un normale servizio erogato via rete, i casi applicativi evidenzieranno come valore aggiunto per i cittadini la possibilità di usare la propria identità elettronica nazionale in un ambiente protetto, sicuro e rispettoso della privacy”. Inoltre aggiunge: “Questa piattaforma di eID consentirà di risparmiare soldi pubblici, ridurre i tempi di erogazione dei servizi sia per gli enti pubblici sia per i cittadini, ridurre il rischio di abusi o frodi e creare un gran numero di opportunità per tutti. È un altro passo avanti verso un mercato europeo senza frontiere”.

Ecco cosa sono e come funzionano, nel dettaglio, i sei casi pilota.

Il servizio di “Autenticazione transfrontaliera per servizi elettronici” ha lo scopo di consentire l’accesso ai servizi pubblici on-line di uno Stato Membro anche ai cittadini residenti in altri Stati Membri. I cittadini potranno usare le proprie credenziali elettroniche nazionali per accedere a questi servizi.

La “Chat sicura”, invece, fornisce a bambini e ragazzi un sistema di char via Internet con maggiore sicurezza rispetto ai sistemi esistenti. Gli insegnanti di varie nazioni creeranno compiti e chat-room sicure e divise per età per i propri studenti per fare istruzione via Internet (e-learning) transfrontaliera. Gli studenti saranno incoraggiati a lavorare con i loro coetanei in altre nazioni per creare materiale educativo relativo alla consapevolezza dei problemi di sicurezza su Internet.

Il servizio di “Mobilità degli studenti” consente agli studenti di ottenere l’accesso ai servizi amministrativi on-line offerti da varie università usando le proprie credenziali nazionali (es. carte d’identità elettroniche, certificati digitali) per servizi di registrazione (es. al programma Erasmus), di autenticazione e di accesso ad altri servizi accademici. Inoltre, questo caso-pilota è un elemento abilitante fondamentale per i futuri scambi di informazioni relative al Sistema Europeo di Trasferimento dei Crediti (ECTS) tra università di diverse nazioni europee.

Il caso-pilota sulle "Trasmissioni elettroniche transfrontaliere" mira a rendere i portali nazionali per lo scambio elettronico di informazioni (eDelivery) accessibili anche a cittadini stranieri tramite l’uso del proprio eID. Inoltre, mira a creare un piattaforma base che consenta alle pubbliche amministrazioni di inviare documenti ai cittadini stranieri direttamente attraverso il portale di eDelivery dello stato di appartenenza del cittadino.

Per il cambio di residenza si è sviluppata una piattaforma transnazionale per il cambio di residenza che consente a cittadini stranieri, tramite l’uso delle proprie credenziali elettroniche, di informare del proprio cambio di indirizzo tutte le parti interessate, senza modificare i processi attualmente usati in ogni Stato Membro. Questo è possibile grazie all’uso della piattaforma di interoperabilità di STORK, che permette di identificare e autenticare i cittadini tramite i loro eID, ed alla definizione di due modalità di uso del servizio (lettura ed aggiornamento dell’indirizzo di residenza).

Infine i servizi della Commissione Europea. Il servizio di "Autenticazione della Commissione Europea" (Ecas) fornisce l’accesso ad una moltitudine di applicazioni della Commissione. Adattando Ecas alla piattaforma Stork, gli eID nazionali ne sono diventati parte integrante. Lo sviluppo tecnico è stato da poco completato ed ora i servizi disponibili saranno gradualmente aumentati aggiungendo svariati servizi della Commissione Europea.

25 Ottobre 2010