Deloitte: al decollo la pubblicità su Facebook

IL RAPPORTO

Supereranno i 2mila miliardi i messaggi di advertising trasmessi dai siti social, con un incremento superiore al 30% rispetto al 2010. Previsto il sorpasso degli smartphone sui pc. A sorpresa, ruolo sempre più forte della Tv tradizionale

di A.C.
La crisi appare superata e, seppur con grande prudenza, gli organismi internazionali sono concordi nel ritenere che la ripresa sia ormai iniziata. Le “TMT Predictions 2011” di Deloitte, giunte quest’anno alla decima edizione, osservando un segmento importante dell’economia mondiale, sembrano confortare questa fiducia. Le analisi, anche se con alcune sfumature, fotografano un panorama di incoraggiante vitalità nel pianeta della tecnologia, dei media e delle telecomunicazioni. Descrivono inoltre in maniera chiara le tendenze, i gusti dei consumatori e gli orientamenti del mercato. “Se nel 2010 le nostre previsioni avevano indicato nel “Cercafonino” il principale elemento di novità – commenta Alberto Donato, Partner Deloitte Consulting SpA e National Leader TMT– i pronostici del 2011 descrivono un anno molto più eterogeneo nel quale il ruolo trainante di Internet emerge in maniera chiara, soprattutto nel campo della pubblicità”.

Decolla la pubblicità sui Social Network
A questo proposito Deloitte prevede che nel 2011 i Social Network supereranno il traguardo del miliardo di sottoscrittori unici, con oltre 2 mila miliardi di messaggi pubblicitari trasmessi. I ricavi da pubblicità sui Social Network raggiungeranno i 5 miliardi di dollari, con un incremento superiore al 30% rispetto al 2010. I costi per fare pubblicità sui Social Network rimarranno bassi, specie se confrontati con altre modalità di pubblicità online (es. la pubblicità sui motori di ricerca) o altri media. Questa situazione potrebbe portare le agenzie pubblicitarie a preferire altre forme di pubblicità da proporre ai propri clienti o a spostarsi verso l’offerta di servizi di pubbliche relazioni e reputation management per potenziare la presenza dei propri clienti sui Social Network.

La musica online supera i CD
Il fattore Internet incide pesantemente anche sul pianeta musica. Deloitte prevede che nel 2011 il fatturato del mercato della musica distribuita online supererà quello relativo alle vendite dei CD.
Questo evento, più volte annunciato, sarà dovuto più al calo delle vendite dei CD che ad un significativo incremento degli acquisti di musica online. Il CD sarà quindi destinato a seguire le orme già tracciate dai dischi in vinile, ormai relegati a un pubblico di appassionati e collezionisti, ma non scomparirà: la vendita di CD sarà sempre più legata alla stagionalità e ai talent show televisivi. Nel 2010 in Inghilterra più della metà dei CD sono stati venduti durante l’ultimo trimestre dell’anno, in concomitanza del Natale e delle fasi finali di un talent show televisivo.

Sorpasso di Smartphones e Tablets sui PC
Le previsioni Deloitte indicano che nel 2011 più del 50% dei dispositivi hi-tech venduti saranno Smartphone e Tablet. Tuttavia non siamo ancora alla “fine dell’era dei PC”, in quanto i personal computer (desktop o portatili) costituiranno comunque il 75% di tutta la base installata nel mondo. Il 2011 sarà l’anno di svolta per passare da un mondo prevalentemente monopolizzato da PC basati sul sistema operativo Microsoft, a un mercato molto più eterogeneo e vivace. Deloitte prevede che ci saranno sostanzialmente due differenti architetture tecnologiche e almeno cinque sistemi operativi, ciascuno dei quali con una quota di mercato superiore al 5%. Il mercato del software si sta conseguentemente dividendo tra “PC” e “non-PC”che, per Smartphone e Tablet (le cosiddette “App”) nel 2011 vedrà un incremento del 60% rispetto al 2010, con un valore complessivo superiore ai 10 miliardi di dollari.

I Tablet “invadono le aziende”, 10 milioni di vendite nel 2011
C’è fermento anche nel mercato dell’hi-tech. Deloitte prevede che nel 2011 più di 10 milioni di Tablet, il 25% delle vendite, saranno acquistati da aziende e l’80% delle imprese che compiaono nella classifica “Fortune500” metterà a disposizione dei propri dipendenti almeno un modello di Tablet. I principali motivi per un’adozione di questi dispositivi da parte delle aziende sono legati al vantaggio di avere un dispositivo portatile, facile da usare, con una durata della batteria molto lunga e facilmente personalizzabile. I produttori di software per le aziende si stanno quindi muovendo rapidamente per rendere fruibili e accessibili le proprie applicazioni anche da parte di questi dispositivi.

Non è ancora tempo per la pensione, la vecchia tv non molla e resta il “super media”
La vecchia cara TV non ha nessuna voglia di finire in soffitta. Il rapporto Deloitte è destinato a sconfessare chi, da anni, scommette sul sorpasso dei “new media” nei confronti della scatola magica. Le “TMT Predictions” parlano chiaro: gli studi prevedono che la televisione, nei prossimi 12 mesi, rafforzerà ulteriormente la propria posizione di “super media”, sconfessando i facili profeti che giuravano su un imminente pensionamento o sul sorpasso di tecnologie più moderne. Niente da fare. I numeri appaiono eloquenti: nel 2011 i telespettatori mondiali guarderanno la TV per 140 milioni di ore in più rispetto al 2010, le pay-tv incrementeranno il loro fatturato del 20% nei mercati emergenti e i ricavi da pubblicità in TV aumenteranno di 10 miliardi di dollari. Deloitte prevede che, sommando i ricavi da pubblicità, abbonamenti, fatturato da pay-per-view e licenze, la televisione manterrà la propria leadership tra tutti i media in termini di ricavi. La televisione come veicolo di pubblicità vedrà il secondo anno di crescita solida e il quinto di seguito di incremento della quota di ricavi da vendita pubblicitaria, che sono passati dai 174 miliardi di dollari del 2007 ai 191 miliardi del 2011, in netto contrasto con il declino della carta stampata che nello stesso periodo è scesa da 126 miliardi a 93 miliardi di dollari.

I videoregistratori digitali proliferano. Ma lo spot da 30 secondi non muore.
Deloitte prevede che nel 2011 il tasso di penetrazione tra i possessori di apparecchi TV dei videoregistratori digitali (DVR) nei principali mercati supererà il 50%, ma ciò non influirà in alcun modo sul mercato della pubblicità televisiva. Quando circa dieci anni fa i DVR sono diventati alla portata di tutti, si temeva che il mercato della pubblicità TV ne avrebbe risentito, in quanto si riteneva che i loro possessori avrebbero registrato i programmi per poi saltare rapidamente gli spot, riducendone il valore per l’inserzionista. La realtà dei fatti si è dimostrata diversa, come anche dimostrano i risultati di una ricerca sulle modalità di utilizzo dei videoregistratori digitali: il 70% di chi possiede un DVR controlla prima cosa c’è in TV in quel momento, mentre solo il 16% accende la TV per vedere solo ciò che è stato pre-registrato.

Wi-Fi, il 2011 è l’anno degli hotspot: +20%
Deloitte prevede che nel 2011 il volume di dati inviati e scaricati tramite dispositivi mobili utilizzando le reti Wi-Fi pubbliche crescerà a ritmi del 25-50%, decisamente più alti rispetto alle reti dati cellulari. La maggior parte di questa crescita sarà dovuta ai servizi video, in quanto il Wi-Fi diventerà probabilmente la rete di default per le applicazioni video e, più in generale, aiuterà i gestori mobili nell’ottimizzare l’utilizzo della banda per i servizi dati, con un effetto positivo sui margini.

Videogiochi: vola il mercato, 52 miliardi di dollari nel 2011
Deloitte prevede che nel 2011 l’industria dei videogiochi continuerà a crescere, seppure con un diverso mix di pesi tra software e consolle. I videogiochi vedranno infatti un incremento del 6% che porterà il valore complessivo a 52 miliardi di dollari, mentre la vendita delle consolle scenderà del 19% generando solo 13 miliardi di dollari di ricavi. La forte differenza è dovuta a due fattori: il primo è la ciclicità del mercato delle consolle, il cui tasso di rinnovamento è legato a quando la crescente richiesta di performance, da parte del software, renderanno necessario lo sviluppo di un nuovo hardware; il secondo è il contributo al fatturato del mercato del software per abbonamenti mensili a servizi di gaming online, periferiche ad hoc e ricavi da pubblicità trasmessa nei giochi “free-to-play”.

Meglio ridurre i consumi che cercare di spremere gli elettroni: le batterie non seguono la legge di Moore
Deloitte prevede che la tecnologia delle batterie farà progressi nel 2011 e 2012, queste avranno una maggiore densità di energia accumulata, costeranno meno, dureranno di più e si ricaricheranno in minor tempo. Sfortunatamente però questi progressi tecnologici sono molto lenti se paragonati alla la velocità con la quale progredisce la tecnologia dei dispositivi elettronici che queste stesse batterie alimentano. La legge di Moore, che prevede che la capacità elaborativa dei computer raddoppi ogni 18 mesi, non si adatta alla tecnologia delle batterie, che ha un tasso di crescita più lento, dove un 5% di incremento annuale rappresenta già un ottimo risultato. L’unica eccezione è rappresentata dai cambiamenti radicali di tecnologia: il passaggio dalla tecnologia basata sul nickel a quella basata sul litio ha quasi raddoppiato la densità di energia accumulabile delle batterie. Purtroppo attualmente non sembra esserci un candidato in grado di prendere il posto del litio e garantire un ulteriore balzo tecnologico, tanto che ci si aspetta che le performance delle batterie potranno registrare, ogni anno, un miglioramento non superiore al 1%. Pertanto può essere più utile focalizzare la ricerca su soluzioni per ridurre il consumo delle batterie, piuttosto che incrementare la loro capacità di accumulazione.

L’idrogeno esce allo scoperto come energia alternativa
Deloitte prevede che l’idrogeno avrà un enorme successo durante il 2011. Non sarà tuttavia nel mercato dell’automobile, come si prevedeva inizialmente, ma in altre applicazioni come i generatori fissi di energia elettrica per telecomunicazioni o i carrelli elevatori per interni, dove la maggiore densità di energia elettrica delle celle a idrogeno, la capacità di operare anche in presenza di forti fluttuazioni di temperatura e i benefici dal punto di vista dell’impatto ambientale supereranno i limiti legati al costo e alla mancanza di infrastrutture di rifornimento. Quindi, sebbene le celle a idrogeno rimangano un mercato di nicchia, nel breve termine le applicazioni ad esse correlate potranno generare facilmente un giro d’affari da un miliardo di dollari entro il 2015.

21 Febbraio 2011