Antitrust, Steve Jobs chiamato al banco degli imputati

CLASS ACTION

Il fondatore di Apple dovrà rispondere il 18 aprile alle accuse di gestione monopolistica dei contenuti digitali attraverso la piattaforma iTunes. La class action fu avviata nel 2005

di Andrea Ciccolini
Steve Jobs, il fondatore di Apple in malattia per una ricaduta del tumore al pancreas, sarà chiamato il 18 aprile a rispondere all’accusa di monopolio. Un interrogatorio di due ore, e non oltre, durante il quale verranno poste delle domande relative ad alcune strategie adottate sulla piattaforma iTunes.

Secondo l’accusa i Drm (digital rights management - gestione dei diritti digitali) di iTunes erano gestiti da un sistema chiamato Fair Play che faceva in modo che i brani scaricati da iTunes fossero riproducibili esclusivamente su dispositivi Apple. In questo modo la casa di Cupertino si sarebbe posta in una posizione di monopolio. Real Networks è uno degli sviluppatori che ha subito la politica monopolistica di Apple: il suo software, chiamato Harmony, permetteva di bypassare il blocco imposto dal sistema Fair Play e utilizzare i contenuti di iTunes su qualsiasi player. La casa di Jobs lanciò una contromossa sotto forma di aggiornamento che rese inutilizzabile Harmony. Solo nel 2009 Apple ha eliminato il Fair Play.

Thomas Slattery, un utente, nel 2005 avviò una class action accusando l’azienda di Cupertino di aver violato le leggi sull’antitrust. La causa, nota come “The Apple iPod iTunes Antitrust Litigation”, è relativa ad un periodo che va dal 2004 al 2009.

23 Marzo 2011