Chili, Parisi: all'orizzonte debutto in Borsa

L'ANNUNCIO

Il presidente della piattaforma viedeostreaming on demand: "Il 2016 sarà l'anno dello sviluppo nei cinque mercati in cui siamo già presenti. Potrebbe servire una nuova iniezione di capitale"

di A.S.

“Nel luglio 2014 abbiamo concluso un aumento di capitale al servizio dell’espansione in Europa. Siamo partiti da tremila titoli distribuiti solo in Italia e oggi contiamo 20mila titoli in cinque paesi. Il 2016 sarà l’anno di sviluppo di questi mercati con il consolidamento della nostra presenza. Potrebbe essere necessaria una nuova iniezione di capitale, e a riguardo valutiamo anche l’opzione della quotazione in borsa eventualmente per fine anno”.

Ad annunciarlo al Sole24ore è Stefano Parisi, presidente di Chili, la piattaforma di Videostreaming on demand disponibile per smart tv, lettori blu Ray, Pc, tablet e smartphone. L’azienda è nata nel 2012 come spin-off di Fastweb, e da allora ha iniziato a espandersi anche fuori dall’Italia, sui mercati di Uk, Germania, Austria e Polonia.

“La società - prosegue Parisi - è partita con 100mila euro di fatturato, arrivato a fine 2015 a circa 7 milioni. L’Ebitda è ancora negativo, ma contiamo di arrivare al breakeven di cassa nel 2017”.

Risale alla primavera 2014 l’operazione portata a termine da Chili e fondo Antares per rilevare il 30% della società che era rimasto nelle mani di Fastweb, mentre a luglio dello stesso anno è stato concluso un aumento di capitale di circa 8 milioni di euro.

A settembre infine risale l’annuncio della partnership con Samsung, ci cui Parisi aveva parlato anche a CorCom, che ha scelto Chili come piattaforma tecnologica per la distribuzione di contenuti ultra HD.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 05 Gennaio 2016

TAG: Stefano Parisi, Chili Tv, Borsa, Fastweb, Samsung, ultra HD, Antares

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