Niel apre nuove holding: parte la caccia alle acquisizioni?

M&A

Il patron di Iliad registra quattro società in Francia e guarda con interesse all'operazione Orange-Bouygues. Secondo la stampa francese potrebbe rilevare alcuni asset che l'ex France Télécom cederebbe per motivi di antitrust se la fusione si concretizzasse

di Andrea Frollà

"Non so se Orange abbia interesse per Telecom Italia, ma quel che è certo è che io sono un investitore industriale, non lavoro per altri". Il patron di Iliad Xavier Niel aveva risposto a chi aveva avanzato dubbi sulla piena indipendenza dalla telco francese nella sua operazione rispetto a Telecom, nella quale l’imprenditore è arrivato a detenere una partecipazione potenziale del 15,1% tra derivati e posizioni lunghe.

Ora la notizia dell’avvio dei negoziati tra il primo operatore francese e Bouygues per l’acquisizione della divisione telco del gruppo industriale ha portato in auge un possibile coinvolgimento di Niel nell’operazione di M&A. Secondo il Journal de Dimanche, lo stesso giornale che ieri aveva rilanciato l’indiscrezione dell’avvio di trattative tra Orange e Bouygues, l’imprenditore francese potrebbe infatti avere un ruolo nella fusione tra le due società: Niel avrebbe la possibilità di rilevare alcuni asset (si parla di circa 600 negozi e parte della rete) che il primo operatore francese del settore dovrebbe dismettere per motivi di antitrust se l’integrazione con Bouygues Télécom andasse in porto.

Per ora il mercato ha reagito con entusiasmo dinanzi a un’ipotesi che secondo gli analisti di Equita favorirebbe la ripresa di un processo di consolidamento del mercato europeo delle tlc. I titoli del comparto hanno infatti registrato buoni aumenti nelle prime ore di negoziazioni (Numericable-Sfr +5,8%, Iliad +2,4%, Bouygues +3% e Orange +1,7%). Anche il patron di Iliad ha più volte ricordato la necessità di rafforzare l’intero settore europeo delle telco, avanzando anche l’ipotesi che possa essere Telecom Italia a guidare questo processo.

Con Telecom protagonista o meno, in ogni caso Niel continua a muoversi allargando la propria galassia di società controllate, come testimoniano alcuni documenti consultati da Il Sole 24 Ore. L’imprenditore ha infatti aperto 4 nuove società nelle ultime due settimane: una holding con una denominazione che forse lascia intendere qualche prossima novità (Njj Europe Acquisition), immatricolata nel registro francese delle imprese il 23 dicembre e di cui lui è unico socio e presidente, e tre altre società (Njj Invest Alpha, Njj Invest Beta, Njj Invest Gamma) “specializzate nel settore delle attività di holding”.

Se le tempistiche coincidenti non sono necessariamente una prova, è pur vero che potrebbero forse essere un indizio: Orange e Bouygues avrebbero infatti iniziato a trattare poco prima di Natale, negli stessi giorni in cui Niel apriva le sue nuove holding. Casualità? Forse. Ma è chiaro che il risiko europeo delle telecomunicazioni potrebbe presto regalare novità interessanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 05 Gennaio 2016

TAG: niel, holding, costituzione, registrazione, orange, bouygues, tlc, telecomunicazioni, accordo, fusione, acquisizione, valore, azioni, cash, autorità, francia, europa, stampa

SCARICA L'APP PER IL TUO
SMARTPHONE O TABLET
App Store App Store