Google recluta talenti a Bologna: nasce il primo "Technology lab"

FORMAZIONE

Inaugurato oggi, nasce in collaborazione con Injenia alla scuola di Ingegneria e architettura dell'università Alma Mater. Il coordinatore Claudio Sartori: "L'obiettivo è favorire il contatto tra università e aziende"

di A.S.

Un ambiente virtuale dove gli studenti e il personale del dipartimento d’informatica, scienza e ingegneria dell’università Alma Mater di Bologna e Cesena potranno sperimentare e sviluppare applicazioni basate su tecnologie Google. I software saranno messi a disposizione gratuitamente anche in cloud, con l’obiettivo di contribuire all’implementazione di nuovi percorsi formativi. E’ il “Google for work technology lab”, inaugurato oggi alla scuola di Ingegneria e Architettura di Bologna, nato in collaborazione con Injenia, azienda partner di Google in Italia, che fornirà le tecnologie.  Si tratta del primo laboratorio di questo genere in Italia.

Il laboratorio, accessibile anche da casa, utilizzando un account accreditato, darà la possibilità a studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico amministrativo del dipartimento di entrare direttamente in contatto con le tecnologie e con gli strumenti
utilizzati dalle aziende.

"L'obiettivo - spiega Claudio Sartori, docente al Dipartimento di Informatica, Scienza e Ingegneria dell'Alma Mater e coordinatore del laboratorio - è favorire il contatto tra università e aziende: è fondamentale che gli studenti sperimentino le nuove tecnologie per conoscere sin da subito le realtà che potranno incontrare una volta entrati nel mondo del lavoro".

“Questo laboratorio - aggiunge Silvano Pancaldi, presidente di Injenia - è un ponte tra ricerca, sperimentazione e i processi industriali utili per innovare in ambito imprenditoriale”.

“L’utilizzo degli strumenti potrà riguardare la realizzazione dell’idea di un singolo studente, dopo che questa è stata approvata da un docente - sottolinea Federico Baffetti, che si occupa di business development & innovation presso Injenia - Ma anche ricerche, analisi e sviluppo di applicazioni necessarie per la stesura di una tesi di laurea o per l’esecuzione di un tirocinio formativo”. Quanto alla proprietà intellettuale delle idee che scaturiranno dal laboratorio, “resterà all’università o all’autore del singolo progetto - spiega Baffetti - Il vantaggio, per Google e Injenia, è di entrare in contatto con persone curiose e con gli studenti più intraprendenti con le nuove tecnologie: il modo migliore per reclutare talenti”.

Quattro gli strumenti messi a disposizione degli studenti: “Google app for work”, che comprende posta elettronica, Google drive, Google docs, “Google maps for work”, dove le mappe sono pensate per implementare nuove app, “Google search appliance”; per sperimentare in intranet gli algoritmi di ricerca, ad esempio sulle informazioni presenti nelle banche dati dell’ateneo, e “Google cloud platform”, per lo storage dei dati in cloud.

La prima tesi di laurea realizzata utilizzando i mezzi messi a disposizione del laboratorio è già in preparazione, e mira a mettere a ottimizzare per un sito di commercio elettronico, analizzando e interpretando le informazioni che vengono dal “tracciamento” dello sguardo degli studenti durante la navigazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 21 Gennaio 2016

TAG: Google, Alma Mater, Bologna, Google for work technology lab, Injenia, Silvano Pancaldi, Federico Baffetti

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