Ravera: "Competenze digitali cruciali nell'alternanza scuola-lavoro"

LA NUOVA SCUOLA

La presidente di Asstel: "Necessaria una strategia di sistema. Non basta la buona volontà di singole imprese ed istituti scolastici"

di Enzo Lima

Fra scuola e mondo delle aziende il dialogo deve essere più stretto, anche con forme di alternanza scuola-lavoro che pongano al centro la diffusione della cultura e delle competenze digitali. Lo ha detto la presidente di Asstel, Dina Ravera, intervenendo oggi ad un convegno organizzato da Elis.

Ravera ha ricordato come lo scorso ottobre Confindustria Digitale, a cui Asstel è associata, abbia siglato con il Miur un protocollo che definisce una collaborazione finalizzata alla trasformazione digitale del sistema nazionale di istruzione. Fra le priorità dell’accordo, vi la costruzione di “modelli di alternanza scuola-lavoro che mettano al centro le competenze digitali e la digitalizzazione d’impresa”. A regime, l’esperienza dovrebbe coinvolgere circa un milione di studenti degli istituti superiori tecnici e licei.

Secondo Ravera, l’attuazione dell’alternanza scuola-lavoro richiede la messa a punto di una strategia di sistema: “per passare a un’efficace attuazione e ottenere risultati tangibili non possiamo affidarci a una germinazione spontanea di iniziative fidando sulla buona volontà di alcune imprese e di alcuni istituti scolastici”. Vista la frammentazione del sistema produttivo italiano, infatti, c’è il rischio che molte piccole e medie imprese non sappiano cogliere quella che può essere un’opportunità, limitando l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro soltanto a pochi grandi gruppi.  

Secondo Ravera, invece, le imprese devono vedere il sistema dell’alternanza “come un’opportunità di rinnovamento e non come un mero onere”. Si pensi, ad esempio, “ai vantaggi che può apportare l’affiancamento di giovani nativi digitali alle persone che già lavorano da tempo in azienda e che devono progettare, implementare, mantenere servizi i cui principali fruitori sono spesso quegli stessi giovani”.

Inoltre, “l’alternanza deve divenire un veicolo di diffusione di cultura e competenze digitali in tutti i settori”. Pertanto, propone Ravera “una quota significativa delle ore di alternanza va essere dedicata all’acquisizione di competenze digitali da parte degli studenti. Ciò dovrebbe avvenire per tutti i settori di attività”. Questo è importante perché “diffondere la cultura digitale nei diversi contesti produttivi è l’elemento che genera i nuovi mestieri e le nuove professioni. In questo modo riusciamo a superare il pregiudizio che le tecnologie digitali distruggano lavoro e affermiamo, che in realtà ciò che sta avvenendo è una radicale trasformazione dei contenuti, delle tecnologie e degli stili di lavoro, che va accompagnata e valorizzata”.

Asstel sostiene pertanto il Protocollo tra Miur e Confindustria Digitale con l’obiettivo di “valorizzare la vocazione innovativa del settore delle telecomunicazioni, sempre alla ricerca di nuove idee e generatore di nuove professionalità”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 04 Febbraio 2016

TAG: Dina Ravera, Asstel, Confindustria digitale, competenze digitali

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