Vivendi, takeover su Premium: la Borsa ci crede

TELEVISIONE

Il titolo Mediaset tocca il +6,2% dopo le voci sui contatti con i francesi per cedere l'asset. Gli analisti: "Un'intesa rafforzerebbe la Pay Tv"

di A.S.

Ritorno di fiamma sulle voci dI contatti tra Vivendi e Mediaset per il controllo di Premium. Secondo i rumors presto il gruppo francese, tra l’altro maggiore azionista di Telecom Italia, potrebbe formalizzare un'offerta composta da una parte in cash e da  un’altra in azioni del colosso transalpino. La pay Tv che tramette sul digitale terrestre si è aggiudicata in Italia i diritti per la trasmissione delle partite della Champions League dal 2015 al 2018, pagando più di 700 milioni di euro: proprio il calcio potrebbe essere uno di quei “contenuti pregiati” di cui Vivendi è alla ricerca.

A Piazza Affari il titolo Mediaset è arrivato in mattinata a toccare il +6,2%, nonostante il gruppo di Cologno non abbia confermato “trattative né alcun fatto nuovo al di là degli ottimi rapporti con Vivendi e gli abituali contatti".

Ieri, presentando i conti 2015 l'ad d Vivendi Arnaud de Puyfontaine aveva sottolineato che la presenza nel capitale di Telecom Italia per Vivendi rappresenta un modo per entrare nel mercato italiano ed eventualmente "prendere parte a ogni possibile consolidamento del settore dei media".

 “Nel corso degli ultimi due anni - commentano gli analisti di Banca Imi - è stato segnalato più volte l'interesse di Vivendi per Mediaset Premium. Più di recente il management di Vivendi ha dichiarato che non ci sono progetti di cooperazione in fase di studio con Mediaset, ma in futuro 'mai dire mai'. Sull'altro fronte, in varie conference call e conferenze stampa, il management di Mediaset ha sottolineato che il gruppo non intende cedere Premium ma è aperta a potenziali partner internazionali di minoranza”. Secondo gli analisti se l'offerta di Vivendi per Mediaset Premium fosse confermata la valutazione di Mediaset potrebbe arrivare a circa 4,5 euro per azione.

Secondo Icbpi un eventuale accordo "rafforzerebbe le prospettive di Premium facendo emergere l'elevato profilo di redditività e generazione di cassa della Tv in chiaro" di Mediaset. Più cauta la posizione di Equita Sim: "La ripresa di trattative con Vivendi sarebbe una novità positiva per Mediaset Premium, se sul tavolo ci fosse un accordo che portasse ad una aggregazione con Telecom". Invece, "Se l'obiettivo di Vivendi fosse solo un accordo sui contenuti con Mediaset Premium, riteniamo sarebbe di scarso interesse per Mediaset - concludono gli analisti di Equita Sim - La notizia accende l'interesse su possibili accordi nella pay-tv. Riteniamo che il migliore accordo per Mediaset rimanga un'integrazione con Sky”.

Sul possibile accordo tra le due società è intervenuto, a margine di ui incontro con gli investitori promosso da Ubs, Ennio Doris, presidente di Banca MEdiolanum, affermando che l'interesse di Vivendi per Premium "non deve meravigliare", in un momento in cui "tutto cambia e i grandi gruppi si mettono insieme per creare più forza e più ricavi". "Tra Berlusconi e Bolloré ci sono stati sempre rapporti molto
positivi", sottolinea.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 19 Febbraio 2016

TAG: Mediaset, Premium, Vivendi, Arnaud De Puyfontaine, Sky, Equita Sim, Telecom Italia, Banca Imi, Icbpi

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