Digital amnesia, ecco la "malattia" degli impiegati del XXI secolo

IL REPORT

Secondo Kaspersky Lab la tendenza a dimenticare info affidate a un device ha un duplice impatto sul modo di lavorare: più accuratezza nella stesura degli appunti, ma meno nella rilevazione delle "sfumature"

di Federica Meta

E' la "Digital Amnesia" la nuova malattia degli impiegati del XXI secolo. Lo rivela una nuova indagine di Kaspersky Lab, secondo cui i lavoratori gli impiegati sopravvalutano la propria capacità di essere multi-tasking: pensano di poter scrivere al computer e ascoltare attentamente allo stesso tempo, ma non è così. La Digital Amnesia, l’esperienza di dimenticare le informazioni affidate a un dispositivo digitale, ha quindi un impatto significativo anche sul luogo di lavoro, perché dispositivi potenzialmente pericolosi possono essere gli unici a tenere traccia delle conversazioni.

La ricerca ha analizzato la presenza e l’impatto della Digital Amnesia nell’ambiente di lavoro e il 44% degli uomini d’affari ha ammesso che prendere appunti su un dispositivo digitale li porta a perdere importanti indizi di contesto, emozionali o comportamentali, essenziali per una profonda comprensione, mentre il 13% ha confessato di aver perso un appunto digitale e di essersi scoperto assolutamente incapace di ricordare quanto fosse stato detto.

Molti professionisti aziendali sono disposti a sacrificare un ascolto attivo pur di prendere appunti velocemente e in tempo reale di quanto detto a un meeting o a una presentazione. Quasi metà degli intervistati (46%) crede che l’accuratezza della stesura e dell’archiviazione degli appunti sia più importante delle sfumature della conversazione e due terzi di loro (67%) ha aggiunto che gli appunti digitali possono essere archiviati e condivisi, il che è molto meglio che fare affidamento solo sul proprio ricordo della conversazione. Gli italiani si distinguono dalla media globale, con il 58% degli intervistati che dà maggiore importanza all’accuratezza degli appunti e il 79% che preferisce le possibilità di archiviazione e condivisione offerte dalle note digitali.

“La memoria umana è limitata. Il lato negativo del semplice ascolto e dell’affidamento alla memoria è che trasferire informazioni dalla memoria operativa a breve termine alla memoria a lungo termine è difficile e il successo dipende dalla nostra comprensione dell’argomento discusso - commenta Gorkan Ahmetoglu, Lecturer of Business Psychology dello University College London - Se l’informazione non ci è familiare o non la comprendiamo, annotare il più possibile su un dispositivo digitale significa poterlo riutilizzare per riprendere l’argomento e comprenderlo in seguito”.

Tuttavia, se l’ascoltatore ha una buona conoscenza operativa dell’argomento, i benefici della Digital Amnesia potrebbero essere meno importanti. “Se si è molto ferrati sull’argomento trattato, essere presenti ‘con la testa’ potrebbe essere un modo più efficace di assorbire le informazioni presentate rispetto a prenderne nota su un dispositivo, lasciando che la nostra memoria operativa colleghi i puntini in tempo reale”, ha spiegato Ahmetoglu.

Il maggior rischio di affidare completamente una conversazione alla memoria di un dispositivo digitale è che queste informazioni rischiano di essere perse, rubate o colpite da un cyber attacco; in questo caso gli appunti potrebbero essere persi per sempre.

Sul posto di lavoro, c’è sempre più tolleranza per le persone che hanno bisogno di controllare i dettagli sui propri dispositivi, ma nessuno apprezzerà dover tenere una seconda riunione perché nessuno ricorda cosa sia stato detto . evidenzia Morten Lehn, Gerneral Manager di Kaspersky Lab Italia -  La Digital Amnesia al lavoro è un rischio, ma anche un’opportunità. Ci ricorda infatti che i dispositivi e le persone lavorano meglio in collaborazione, i primi registrando i fatti, gli altri i sentimenti che danno loro senso. Proteggere tutti i dispositivi usati a supporto della memoria e della comprensione dovrebbe essere quindi una priorità per le aziende di tutte le dimensioni e di tutti i settori”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 23 Marzo 2016

TAG: Kaspersky Lab, digital amnesia

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