Apre la call di Tim #WCAP: "Dall'Iot all'e-payment, ecco le startup che cerchiamo"

L'INTERVISTA

Prende il via oggi a Bologna l'edizione 2016 del programma di accelerazione di Telecom Italia. La responsabile Potito a CorCom: "Non più idee e talenti, ma realtà mature da spingere sul mercato: così innoviamo facendo sistema con le aziende più innovative"

di Andrea Frollà

Più risorse, spazi degli acceleratori ampliati, premi speciali per i migliori startupper e una vision strategica a fare da regia per lo sviluppo dell’impresa 2.0. Con questo mix Tim #WCAP, il programma di accelerazione di Telecom Italia, aprirà oggi nell’acceleratore di Bologna la Call for Startups 2016. Una caccia alle imprese innovative digitali che quest’anno sarà focalizzata non più su idee e talenti di grandi speranze, ma sulla ricerca di società mature, da accompagnare sul mercato con un grant da 40 mila euro (15mila in più rispetto allo scorso anno), e servizi di accelerazione ad hoc, basati in particolare su un rapporto privilegiato con il Gruppo italiano di telecomunicazioni. A tutto ciò si aggiungeranno i classici Demo Day e gli altri eventi pensati per mettere in contatto gli startupper con potenziali investitori, tra cui il venture capital di Tim (Tim Venture, ndr), stakeholder e partner.

Vogliamo continuare lungo il percorso intrapreso in questi anni, ma evolvendoci assieme al mercato e all’ecosistema dell’impresa 2.0 - spiega Ilaria Potito, responsabile di Tim #WCAP, intervistata da CorCom -. Oggi siamo un corporate accelerator che sta facendo evolvere sia il proprio modello di scouting, sia gli strumenti da mettere a disposizione delle imprese innovative su cui scommettiamo”.

Un anno di sviluppo, tra i 3 mesi in uno dei 4 acceleratori (Milano, Bologna, Roma e Catania) e i 9 mesi fra gli spazi di co-working messi a disposizione dal programma, sarà garantito alle 32 startup selezionate subito, ma anche alle altre 8 imprese 2.0 che saranno scelte durante l’anno in corso, secondo un nuovo modello di call open. Altra novità della nuova edizione sarà il Best in Class Program: le 10 startup che si distingueranno nel corso del 2016 saranno premiate con un finanziamento aggiuntivo da 10mila euro e un mese ulteriore di mentorship, che inizierà a Roma ad inizio 2017.

Partiamo dal 2015 di TIM #WCAP. Siete soddisfatti dei risultati ottenuti?

Decisamente sì. Lo scorso anno abbiamo selezionato 40 startup fra le oltre 1.000 che ci hanno inviato la loro application. A ciascuna abbiamo assegnato un grant da 25mila euro e garantito l’accesso in uno dei nostri 4 acceleratori. Le startup hanno così vissuto il proprio Digital Innovation Year, costituito da 3 mesi di accelerazione e altri 9 di ulteriore crescita fra gli spazi di co-working messi a disposizione dal programma.

Un altro importante risultato del 2015 riguarda l’attività del nostro venture capital, TIM Ventures, che fino ad oggi ha effettuato investimenti in 11 startup di TIM #WCap, per un importo complessivo di circa 2 milioni. Senza dimenticare che negli ultimi 2 anni le nostre startup accelerate hanno creato 215 posti di lavoro.

Nel 2015 avete destinato al programma di TIM #WCAP 1 milione di euro. Quanto investirete quest’anno?

Abbiamo deciso di aumentare il budget 2016 portandolo a 1,7 milioni (40 grant da 40mila euro, più 10mila euro alle 10 Best in Class, ndr).

Quali sono le novità dell’edizione 2016?Gli spazi dell'acceleratore di Bologna, uno dei 4 del programma Tim #WCAPGli spazi dell'acceleratore di Bologna, uno dei 4 del programma Tim #WCAP

Vogliamo continuare lungo il percorso intrapreso in questi anni, ma evolvendoci assieme al mercato e all’ecosistema dell’impresa 2.0, che nel corso degli ultimi anni è sicuramente maturato e nel quale vogliamo posizionarci nel migliore dei modi. Quando siamo nati nel 2009 facevamo scouting di idee e talenti, anche per promuovere la cultura del digitale e dell’innovazione.

Oggi siamo un corporate accelerator che sta facendo evolvere sia il proprio modello di scouting, sia gli strumenti da mettere a disposizione delle imprese innovative su cui scommettiamo. Aumenterà il finanziamento iniziale, da 25mila a 40mila euro per ciascuna startup, e la ricerca delle realtà da finanziare sarà più selettiva: cercheremo progetti in parte già strutturati e non semplici idee. Non sarà quindi una call for ideas, ma una call for startups. Introdurremo anche il Best in Class Program, che premierà le 10 migliori startup accelerate nel 2016 con ulteriori 10mila euro di finanziamento ciascuna e 1 mese aggiuntivo di mentorship da vivere a Roma. Inoltre, a fine giugno trasferiremo l’acceleratore di Milano in zona Navigli, dall’attuale sede di Lambrate, raddoppiandone gli spazi: vogliamo favorire la crescita del network e delle opportunità di confronto tra le nostre startup e gli attori economici del territorio.

Da acceleratore tradizionale a corporate accelerator. Da cosa è stato dettato questo cambio di paradigma?

È una scelta strategica. Tramite TIM #WCAP facciamo open innovation, innanzitutto stimolando lo sviluppo di nuove soluzioni che possano servire al nostro Gruppo. Questo non significa abbandonare la ricerca di idee innovative, ma semplicemente orientare il nostro focus verso uno sviluppo mirato di realtà con cui possiamo lavorare. Non a caso, negli ultimi 2 anni oltre 30 startup hanno chiuso contratti con noi.

Volendo fare un esempio concreto, per la gestione e l’operatività della call 2016 utilizzeremo soluzioni sviluppate da alcune delle startup incubate in TIM #WCAP, come Social Extender, Wallin, Away e Startup Network. Dare la possibilità alle imprese innovative di confrontarsi direttamente con le necessità e la complessità di una grande azienda è un fattore di crescita determinante.

In cosa consiste concretamente questo rapporto privilegiato con il Gruppo Telecom Italia?

Le startup accelerate sono iscritte di diritto all’Albo Veloce, che le rende da subito potenziali fornitori del Gruppo, pur non avendo necessariamente tutte le specifiche caratteristiche richieste normalmente ai fornitori. Uno strumento di contatto diretto efficace, a cui si accompagna un incentivo economico per le nostre business unit che hanno un Basket Innovazione (1 milione in totale, ndr) da utilizzare per comprare sistemi e strumenti innovativi dalle startup accelerate di TIM #WCAP.

Ci sono dei settori specifici su cui concentrerete lo scouting della call for startup 2016?

La selezione sarà basata sulle priorità e sull’innovation mix definito dal nostro piano strategico. I settori di maggiore interesse sono payment, Internet of Things, industry 4.0, smart logistics, smart devices, security, big data, smart home e connected car, senza però scartare a priori altri segmenti della digital economy. Naturalmente nella scelta delle startup privilegeremo i potenziali rapporti e le sinergie che potranno nascere con TIM, tenendo conto di parametri fondamentali come qualità della squadra, grado di innovazione del progetto, sostenibilità del business model e roadmap di sviluppo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 30 Marzo 2016

TAG: telecom italia, tim, #wcap, startup, innovazione, call for startup

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