Fondi, se passa (finalmente) lo straniero

START UP

Nella calza della Befana l’ecosistema italiano dell’innovazione ha trovato un dolcetto che conferma una bella novità del 2016 ma ha anche il sapore di un auspicio per il 2017: è stata comunicata la chiusura di un finanziamento di oltre 800mila euro a favore di Buzzoole, startup di digital marketing fondata a Napoli nel 2013

di Giovanni Iozzia

Nella calza della Befana l’ecosistema italiano dell’innovazione ha trovato un dolcetto che conferma una bella novità del 2016 ma ha anche il sapore di un auspicio per il 2017. Il giorno dell’Epifania è stata comunicata la chiusura di un finanziamento di oltre 800mila euro a favore di Buzzoole, startup di digital marketing fondata a Napoli nel 2013. A guidare il round un fondo di venture capital internazionale, Impulse, in partnership con una società svizzera R301 Capital.

Dietro Impulse c’è il miliardario russo Roman Abramovich, con interessi che spaziano dalla politica all’energia e, dal 2013, anche nel venture capital con il fondo dedicato a startup web-based. I capitali internazionali, quindi, hanno scoperto l’imprenditoria innovativa italiana. Secondo una stima dell’Osservatorio startup hi-tech del Politecnico di Milano, nel 2016 alle startup italiane sono arrivati dall’estero circa 35 milioni di euro. Quasi un quinto del totale degli investimenti. Fondi inglesi, francesi, americani che hanno partecipato a operazioni milionarie, colmando quel gap di capitali che purtroppo caratterizza ancora il mercato italiano. Adesso non resta che fare sempre meglio. Altrimenti nella calza 2018 la Befana ci farà trovare solo carbone.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 20 Gennaio 2017

TAG: startup, hi-tech, politecnico, Abramovich

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