Smart building, Anitec battezza il gruppo di lavoro "open"

IL PROGETTO

L'associazione rafforza il proprio impegno nella promozione degli edifici intelligenti quale passaggio essenziale verso le smart communities. Obiettivo: favorire il dialogo tra i player della filiera

Anitec ha dato vita al Gruppo di Lavoro Smart Building, un tavolo di lavoro aperto che intende favorire il dialogo e promuovere sinergie tra tutti i soggetti collegati alla filiera dell’edificio intelligente: produttori di tecnologia, installatori, progettisti, mondo accademico, enti di ricerca.

Il Gruppo di Lavoro, oltre a perseguire l’obiettivo di diffondere a 360 gradi la cultura dello smart building, si ripropone di elaborare proposte normative e regolamentari volte a promuoverne la piena adozione nel nostro Paese.

In occasione della prima riunione, che ha visto la partecipazione di singole aziende produttrici, associazioni di categoria e rappresentanti delle università, sono stati nominati quali Coordinatori Luca Baldin (Project Manager di Pentastudio), e Nello Genovese (Membro del Cda Fracarro Radioindustrie).

Il Gruppo di Lavoro ha inoltre gettato le prime basi per la definizione del piano di attività che sarà inizialmente focalizzato sulla promozione del BIM (Building Information Modelling) e sull’applicazione dei dispositivi normativi introdotti nel Testo Unico dell’Edilizia (Articolo 135-bis).

E’ stato infine presentato agli intervenuti anche SMART BUILDING EXPO, la novità espositiva che si terrà il prossimo novembre presso la Fiera di Milano in concomitanza con SICUREZZA 2017.

Secondo il Presidente di Anitec, Cristiano Radaelli “questa iniziativa rafforza l’impegno della nostra associazione per favorire la digitalizzazione in tutti i settori produttivi quale elemento essenziale per la crescita del nostro Paese”.

A margine dell’incontro, anche i due neo nominati Coordinatori del Gruppo di Lavoro hanno espresso la propria soddisfazione: “sono contento di questa ulteriore nuova iniziativa, che abbraccia non solo i soci Anitec, ma tutte quelle realtà che, come noi sentono il bisogno di accelerare il processo di digitalizzazione verso un Paese 4.0” ha dichiarato Nello Genovese; secondo Luca Baldin “la nascita del nuovo comitato significa la naturale evoluzione di un lavoro avviato tre anni fa a Bologna e che ha trovato in ANITEC attenzione e sensibilità. Sicuramente si tratta di un'evoluzione che favorirà il perseguimento degli obiettivi dell'intera filiera dello Smart Building, una filiera strategica per lo sviluppo del Paese".

©RIPRODUZIONE RISERVATA 12 Febbraio 2017

TAG: smart building, anitec, cristiani radaelli, smart city

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