Microsoft forza l'adozione di Windows 10: meno aggiornamenti per i vecchi OS

CYBERSECURITY

I sistemi operativi 7 e 8.1 installati su pc che montano processori di ultima generazione non riceveranno più aggiornamenti di sicurezza. Per essere protetti sarà obbligatorio l'upgrade

di Andrea Frollà

Microsoft forza la mano per spingere l’adozione di Windows 10. I sistemi operativi precedenti, ossia le versioni 7 e 8.1, non potranno infatti più ricevere aggiornati su alcuni computer che montano i processori di ultima generazione. La novità, spiega il colosso di Redmond, riguarda i pc più recenti che sono sul mercato con i sistemi operativi Windows 7 e 8.1 e che sono in grado di supportare Windows 10, che Microsoft punta così a fare crescere.

Chi proverà ad aggiornare le due vecchie versioni si imbatterà in un messaggio chiaro: “Il tuo pc usa un processore che non è supportato con questa versione di Windows”. L’impossibilità di aggiornare la sicurezza del sistema non dovrebbe riguardare i computer più vecchi, che ancora per qualche anno potranno ricevere gli aggiornamenti. Per tutti, spiega senza mezzi termini l'azienda di Redmond, la soluzione è “aggiornare i computer a Windows 10”.

Ad essere interessati sono i personal computer che montano processori Intel e Amd di settima generazione, chiamati rispettivamente Kabi Lake e Bristol Ridge, si legge in una pagina di supporto sul sito di Microsoft. A questi si aggiungono i chip Qualcomm 8996. Chi ha vita breve è invece il sistema operativo ancora più attempato, Windows Vista: Microsoft gli staccherà la spina, interrompendo il supporto, il prossimo 11 aprile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 20 Marzo 2017

TAG: microsoft, windows 10, sicurezza, windows update, aggiornamento

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