Data center, ecco le tre regole d'oro per salvarsi dai black out

INFRASTRUTTURE

Un'interruzione della corrente elettrica ha causato a British Airways un danno da 170 milioni di euro. Cevenini (Eaton): "La gestione energetica efficace è ormai un 'must have', e non un 'nice to have'"

di A.S.

Un’interruzione del flusso di energia elettrica ai server può causare danni molto gravi, in termini economici e di qualità del servizio. L’esempio lampante è quanto accaduto a inizio giugno a British Airways, costretta a cancellare tutti propri voli dagli aeroporti britannici di Gatwick e Heathrow per un’intera giornata, con risarcimenti a carico della compagnia per il disservizio stimati in 170 milioni di euro.  

Secondo una recente indagine condotta da Eaton, società specializzata in soluzioni  per la gestione energetica, tra manager IT e di data center di tutta Europa, più di un quarto (27%) dei data center ha subito un blackout prolungato negli ultimi tre mesi, complice il calore estivo che rende più frequenti i cali di tensione e i black out.

Stefano CeveniniStefano Cevenini“L’intero mercato data center deve imparare da quanto accaduto a British Airways – sottolinea Stefano Cevenini, product manager power quality e IT channel & data center segment marketing manager di Eaton Italia – e  attuare le giuste misure che garantiscano che una gestione dell’energia efficace sia un ‘must have’ e non un ‘nice to have’”.

Quattro, secondo l’operatore specializzato, i fattori chiave che vanno considerati per prevenire e gestire al meglio le interruzioni nell’erogazione dell’energia.

Al primo posto c’è il fatto che il data center deve garantire resilienza affinché non ci siano interruzioni del business. Secondo i manager coinvolti nell’indagine i processi di business più critici dipendono dall’IT (82%) e la salute del data center impatta direttamente la qualità dei servizi IT (74%). Tuttavia, due terzi dei rispondenti si sono detti insicuri della gestione energetica in essere nel data center. 

In secondo luogo è fondamentale definire un processo chiaro di disaster recovery: in una situazione di blackout dove le persone sono sotto pressione per ripristinare il prima possibile lo stato di servizio abituale avere un piano chiaro di azioni e priorità è fondamentale per evitare l’ulteriore prolungamento dell’assenza di energia.

L’infrastruttura, inoltre, deve essere continuamente aggiornata, per essere in grado di rispondere alle aspettative in termini di efficienza, affidabilità e flessibilità. Dal momento che la gestione dell’energia sta diventando progressivamente un’attività definita dal software, questo può ricoprire un ruolo chiave per colmare il divario tra IT e gestione energetica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 21 Agosto 2017

TAG: Data Center, Eaton, Stefano Cevenini, black out, gestione energetica, disastrer recovery

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