Manovra 2018, tutto il digitale che c'è (e che non c'è)

LE NOVITA'

Il ddl Bilancio rifinanzia il piano Industria 4.0 e introduce icnetivi per la formazione. E-fattura obbligatoria tra privati. Nuove risorse per il bonus "18App". Niente web tax: la tassa sui giganti del web sarà inserita con emendamento parlamentare

di Federica Meta

Industria 4.0, bonus cultura per i giovani (18App), e-fattura obbligatoria tra privati a partire dal 2019. La manovra 2018, che inizia oggi il suo iter di approvazione al Senato, contiene una corposa parte di digitale. Ma il procedimento è già tracciato all'insegna degli stop and go. Ci si fermerà infatti subito per la pausa collegata alle elezioni siciliane del 5 novembre. Si ripartirà il 6 novembre ma senza entrare nel vivo: il calendario dovrebbe prevedere fino al 7 le abituali audizioni sul testo dei rappresentanti del Governo, istituzioni, associazioni di categoria e sindacati; l'8 novembre cominceranno le votazioni sul Dl fiscale: il 31 ottobre dead line per la scadenza per la presentazione degli emendamenti è stata fissata al 31 ottobre e il 10, scadrà il termine per il deposito dei correttivi dei gruppi parlamentari al Ddl di bilancio.

Credito d'imposta per la formazione 4.0 al 40%. Come anticipato da CorCom, la norma del ddl Bilancio stabilisce un credito di imposta del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato nelle attività di formazione 4.0. L'importo massimo riconoscibile ammonta a 300mila euro l'anno. Sono ammesse al beneficio tutte le imprese che effettuino spese in attività di formazione dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017. Sono ammesse all’incentivo, le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale impresa 4.0. In particolare, vengono ammesse le spese per attività di formazione su big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali. Per la misura sono stanziati 250 milioni di euro.

Super e iperammortamento per Industria 4.0. La norma, che riprende quanto già previsto dalla legge di Stabilità 2017, stabilisce l'ammortamento al 130% per i beni strumentali nuovi acquistati entro il 1° gennaio del prossimo anno. L'incentivo è esteso al 30 giugno 2019 a condizione che entro il 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. La misura, il cosiddetto superammortamento, risulta così tagliato rispetto all'anno in corso (ad oggi è riconosciuto al 140%). Confermata invece la misura dell'iperammortamento al 250% per l'acquisto di beni ad alto contenuto innovativo, rientranti cioè nel Piano Industria 4.0 (si tratta di beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti). Anche in questo caso il beneficio è riconosciuto per acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2018, ovvero entro il 31 dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Sabatini Ter. Il governo rifinanzia la nuova Sabatini con 330 milioni: nel 2018 sono stanziati 33 milioni, dal 2019 al 2022 66 milioni annui mentre nel 2023 si torna a 33 milioni Nell’ambito della dotazione finanziaria complessiva della misura è costituita una riserva del 30% destinata agli investimenti Industria 4.0. Grazie alla misura di stima un volume di investimenti in macchine e impianti pari a 4 miliardi. La legge di Bilancio 2018 proroga, inoltre, il periodo di operatività del meccanismo agevolativo al fine di non privare le Pmi italiane del principale strumento contributivo di sostegno agli investimenti.  La nuova dotazione finanziaria è stanziata per assicurare continuità operativa allo strumento agevolativo. Secondo le stime del Governo sulla base del trend registrato, tenuto conto delle disponibilità residue e del tasso di conversione delle risorse prenotate in impegni effettivi, il completo esaurimento delle risorse sarebbe potuto avvenire entro gennaio 2018. L’agevolazione è aperta alle micro, piccole e medie imprese che operano sul territorio nazionale in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca ed esclusi industria carboniera, attività finanziarie e assicurative, produzione di imitazioni o sostituzione del latte o di prodotti lattiero-caseari. Possono presentare la domanda di agevolazione le imprese classificate di dimensione micro, piccola e media che sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca; sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea; non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento UE n. 651/2014.

Risorse ad hoc per lo sviluppo istituti tecnici superiori. I fondi sono stanziati per incrementare quelli già previsti, per consentire agli istituti e alle scuole per le tecnologie applicate del sistema di istruzione nazionale di incrementare l'offerta formativa e il possesso di competenze abilitanti a strumenti avanzati di innovazione tecnologica. Arrivano per questo 5 milioni nel 2018, 15 nel 2019, 30 dal 2020.

Asta 5G. Arriveranno entro il 30 settembre 2018 i primi 1.25 miliardi provenienti dalla maxi-asta sulle frequenze destinate al 5G. Le altre tranche ammontano a 50 milioni nel 2019, 300 nel 2020, 150 nel 2021 e la restante quota - non inferiore a 750 milioni - nel 2022.  Sono queste le "rate" che gli operatori Tlc dovranno versare per le frequenze in banda 700Mhz (694-790 MHz) e per le cosiddette pioniere: 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GHz. Lo Stato italiano fissa un prezzo “di riserva”, 2,5 miliardi: al di sotto non si scende, o si dovrà ricorrere nel 2022 a una “manovrina finanziaria” (articolo 17, comma 12-bis, legge 31 dicembre 2009, n. 196). Ma in realtà si punta più in alto: 3,5 e, ottimisticamente, 4 miliardi.

Fatturazione elettronica obbligatoria tra privati. Una delle principali novità fiscali della Legge di Bilancio 2018 è l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati (articolo 77 comma 3) a partire dal 2019. La fatturazione elettronica B2B abolirebbe di fatto l’obbligo di invio dello spesometro, riducendo gli adempimenti fiscali per le imprese a facilitando il compito del Governo di contrasto all’evasione fiscale. Arriva anche la dichiarazione Iva precompilata per chi sceglie la e-fattura e appartiene al “popolo delle partite Iva”, cioè per negozianti, artigiani e professionisti che hanno una contabilità semplificata e scelgono, in via opzionale, di comunicare acquisti e compensi con le fatture elettroniche. In questo caso - prevede il testo finale della Legge di Bilancio - l’Agenzia delle Entrate “metterà a disposizione” le informazioni per i prospetti periodici, una bozza di dichiarazione annuale Iva e dei redditi e le bozze dei modelli F24 per il pagamento delle imposte. Enrro metà novembre sarà tavolo di confronto tra Agenzia delle Entrate, commercialisti e stakeholder.

Mobilità sostenibile. La legge di bilancio mette sul piatto 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2033 per finanziare progetti sperimentali e innovativi di mobilità sostenibile previsti dai Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (Pums). I progetti devono favorire l'introduzione di mezzi su gomma ad alimentazione alternativa e devono essere presentati da comuni e città metropolitane.

Bonus cultura per i 18enni. A disposizione, attraverso la piattaforma 18App, 500 euro da spendere per l’acquisto di biglietti del teatro o del cinema, l’acquisto di libri e musica registrata, e per l’ingresso ai musei. Così l’approvazione del Parlamento della legge di Bilancio dall’anno prossimo potrebbe essere confermato il bonus da 500 euro per i giovani che compiono la maggiore età nel 2018 e anche negli anni successivi.

Cybersecurity. L’articolo 35 conferma l’istituzione di una fondazione di diritto privato per lo svolgimento di compiti mirati ad accrescere il livello di protezione cibernetica e di sicurezza informatica nazionali. La Fondazione promuoverà anche “mirate attività di ricerca” sull’argomento.

Resta fuori dal testo del governo la web tax. Il governo ha lasciato al Parlamento il compito di intervenire su alcuni temi fiscali, motivoper cui il provvedimento non è presente nel testo base. Con tutta probabilità la norma entrerà in manovra con un emendamento parlamentare. Il presidente della commissione della Camera, il deputato Pd Francesco Boccia ne ha parlato ieri dal palco della Conferenza programmatica del Partito democratico: "E' una battaglia di equità e una delle proposte, a nome di Fronte democratico, che è un'area culturale nel Partito, è esattamente la nostra proposta di questi anni adattata alle esperienze che insieme abbiamo fatto. Parlare di web tax non significava tassare il mondo, significava raccontare per tempo che il mondo online non puo' essere diverso da quello offline. Significava non consentire di fare ad altri quello che i nostri piccoli commercianti non possono fare". Boccia preme per superare il concetto tributario di stabile organizzazione "per superare le intollerabili asimmetrie fiscali tra mondo online e offline, facendo pagare alle multinazionali le imposte indirette nei Paesi in cui fanno profitti".

©RIPRODUZIONE RISERVATA 31 Ottobre 2017

TAG: manovra 2018. legge di stabilità, cybersecurity, fattura elettronica. e-fattura, industria 4.0

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