Big pharma, scatta l'ora dell'open innovation

SCENARI

Nei prossimi 3 anni in Italia la quota di imprese farmaceutiche che faranno R&S in partnership con le aziende Ict sarà dell'84%. Focus sull'interazione tra i medicinali e i device per migliorare i percorsi di cura. Lo scenario delineato in occasione del G7 Salute in corso a Milano

di F.Me.

Una ricerca farmaceutica sempre più basata sull'open innovation, che si sposa con le tecnologie avanzate verso l'obiettivo di una medicina super personalizzata al servizio della salute dei cittadini. Nell'era dei Big Data cresce l'alleanza tra Big Pharma e Ict: nei prossimi 3 anni in Italia la quota di imprese del farmaco che faranno Ricerca&Sviluppo in partnership con le aziende di Information and Communications Technology salirà all'84%, quasi 2 volte e mezzo in più rispetto al 35% di 5 anni fa.

Un'alleanza che permette di analizzare in tempo reale un'enorme quantità di informazioni, per velocizzare e rendere più efficace il processo di ricerca e di perfezionamento delle cure. Con il farmaco che smette di essere un prodotto, diventando parte di un percorso terapeutico che dialoga con diagnostica, dispositivi e servizi digitali.

E' lo scenario illustrato al G7 della Salute di Milano, durante l'evento collaterale promosso in occasione del vertice da Farmindustria e dalle Federazioni europea e internazionale delle aziende e delle associazioni farmaceutiche (Efpia e Ifpma), in collaborazione con il ministero della Salute. La nuova frontiera dell'editing genetico, il "taglia e incolla" del Dna ormai arrivato alla prova della clinica; pillole intelligenti che liberano il principio attivo solo dove e quando serve; vettori "postini" programmati per raggiungere e colpire bersagli specifici; farmaci basati su cellule addestrate a riconoscere e a eliminare soltanto le "colleghe" malate. Questi gli ingredienti di un futuro che è già cominciato e che "sta rivoluzionando il mondo della salute - assicurano gli addetti ai lavori - Un settore che presto diventerà, a livello globale, il primo per valore di investimenti in R&S. Con le imprese del farmaco a fare la parte del leone".

©RIPRODUZIONE RISERVATA 06 Novembre 2017

TAG: big pharma, open innovation, g7 salute

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