Reti future: i Dynamic Network Services di BT

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Le tecnologie di rete future offrono un nuovo modo di costruire e gestire reti adatte all'era digitale: più flessibili, economiche e sicure.

di Carlo Ridolfi, Direttore Comunicazione, Marketing e PR, BT Italia

La trasformazione digitale aiuta le aziende a creare nuove opportunità attraverso la trasformazione dei costi, il miglioramento della customer experience, l'efficienza operativa, la definizione di nuovi modelli di business e l’innovazione continua.

I CIO vedono affacciarsi nuove tecnologie come SDN (Software Defined Networking) e NFV /VFN (Network Function Virtualisation / Virtual Network Functions) e nuove tecniche di automazione per un controllo e una gestione centralizzata molto più agili, sia su scala nazionale sia globale così da determinare dinamicamente il percorso più efficace che il traffico deve compiere all’interno della wide area network del cliente. Tale routing dinamico consente alle organizzazioni di soddisfare la domanda di banda così da rendere più facile l'introduzione di nuovi servizi di accesso alle reti o così da consentire un miglior uso delle connessioni che in precedenza venivano usate come back-up. Inoltre assicura che al traffico delle applicazioni business ad alta priorità sia sempre assegnato il percorso migliore.

Per comprendere meglio i piani delle aziende riguardo al futuro delle loro reti, BT ha commissionato una survey dalla quale sono emersi dati interessanti. Solo una piccolissima parte (il 4 per cento) degli intervistati ha già adottato una soluzione SD-WAN, almeno a livello di proof of concept. Il 71% ha intenzione di realizzare dei trial nei prossimi dodici mesi e la quasi totalità (il 92%) sta cercando un partner che offra soluzioni gestite, dal momento che le aziende ritengono di non avere sufficiente expertise in-house (94%). Se si guarda alla tecnologia NFV emerge chiaramente il tema sicurezza che, per quasi tre intervistati su quattro, è una funzionalità ‘must have’.

Il percorso che le Aziende devono affrontare è complesso e, per aiutarle a costruire un'infrastruttura di rete che diventi la ‘piattaforma’ per il futuro digitale del loro business, BT sta investendo in un programma, ‘Dynamic Network Services’, sia a livello tecnologico - networking ibrido e on demand, VPN SDN-controlled, core network, vCPE - sia a livello di servizio, con nuovi modelli commerciali, collegamenti con i cloud provider esterni (come AWS e Microsoft) e nuovi framework di servizio.

L’approccio di BT è quello di valorizzare il dialogo con i clienti, per tenere sempre conto dei loro use case, del punto in cui si trova il loro percorso di trasformazione digitale, in modo da non perdere mai di vista gli specifici obiettivi di business mentre ci si occupa della tecnologia.

Intraprendere il percorso verso le reti future con il supporto di un partner globale come BT permetterà alle aziende di ottenerne tutti i potenziali benefici: supportare il passaggio al cloud, ridurre le spese ICT, rispondere alla sempre crescente domanda di banda, essere più agili e flessibili in ambito networking così come lo si è con i servizi IT cloud, accogliere nuovi servizi machine-to machine e IoT, lanciare nuove applicazioni, analizzare e sfruttare la sempre maggior quantità di dati.

Per approfondire questi argomenti, accedere alle nostre risorse e ai contatti e scoprire la nostra roadmap: ‘Tutto sui network services’ (https://www.globalservices.bt.com/it/it/products/more-on-network-services).

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 08 Novembre 2017

TAG: bt, ridolfi, sdn, it, cloud, iot

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