Octo Telematics, quotazione a Piazza Affari nel 2018

TELEMATICA ASSICURATIVA

L'azienda fondata a Roma controlla il 45% del mercato mondiale della "scatola nera" digitale per auto e moto e offre servizi di analisi dati per le assicurazioni e le smart cities. Per l'Ipo in lizza un pool di grandi banche, da Unicredit a Ubs a Goldman Sachs

di Patrizia Licata

Octo Telematics pronta allo sbarco su Piazza Affari: il gruppo dei servizi telematici e dell'analisi dei dati per le assicurazioni automobilistiche fondato a Roma nel 2012 e oggi attivo su scala internazionale ha messo in agenda per i prossimi giorni il consiglio di amministrazione che darà il via libera ufficiale al processo di quotazione con la nomina delle banche che seguiranno il processo, riporta Il Sole 24 Ore. In gara per portare Octo a Piazza Affari ci sarebbero i maggiori istituti italiani ed esteri, tra cui Unicredit, Mediobanca, Banca Imi, Ubs, Goldman Sachs, Jp Morgan, Barclays. Il valore del gruppo in Borsa potrebbe aggirarsi su 1-1,3 miliardi di euro. L'Ipo dovrebbe svolgersi nel primo semestre del 2018 e sul mercato verrebbe piazzato il 30% del capitale.

Significativa la scelta di Octo, che ha come azionista di controllo la holding russa Renova  il fondo anglo-russo Pamplona e come amministratore delegato Fabio Sbianchi, di quotarsi a Milano, preferita ad altre piazze internazionali come Wall Street o Londra (opzioni che sono state valutate negli scorsi mesi per essere poi messe da parte).

Octo Telematics è nata dall'intuizione di un gruppo di 7 amici che, in un'epoca in cui ancora poco si parlava di economia digitale nel settore assicurativo, ha capito di poter innescare una "rivoluzione" con la sua tecnologia che raccoglie informazioni sullo stile di guida del conducente e le analizza. Oggi Octo è l’azienda di telematica assicurativa più grande e specializzata del mondo, con più di 60 partner nelle assicurazioni. Il fatturato 2017 è previsto a 240 milioni di euro con marginalità superiore al 40%.

L'azienda è nota per la cosiddetta "scatola nera" per automobili e moto, un apparecchio che permette alle società assicurative di monitorare i comportamenti alla guida e eventuali sinistri degli assicurati, proteggendosi da frodi ma anche aprendosi a nuovi modelli di business con polizze pay-per-use o che premiano con sconti i conducenti virtuosi. Octo detiene il brevetto della scatola nera e controlla il 45% del mercato mondiale di questa applicazione. I clienti sono oltre 4,7 milioni su scala globale.

Ma con le evoluzioni del mondo automotive, le tecnologie di Octo non si fermano alle polizze personalizzate. L'azienda ha sviluppato anche app mobili per la guida sicura con funzionalità di gamification; inoltre, il tesoro di dati raccolto da Octo, che descrive non solo gli stili di guida ma le condizioni sulle strade, e la capacità di analizzarli sono a disposizione dell'intera industria della mobilità connessa e dei veicoli autonomi. Le applicazioni possibili con la tecnologia del gruppo romano spaziano dai sensori per le smart cities che permettono di regolare meglio i flussi del traffico alle collaborazioni con le centrali operative della polizia municipale per un pronto intervento in caso di incidenti fino alla gestione delle flotte di car sharing.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 07 Novembre 2017

TAG: Octo Telematics, dati, assicurazioni, Unicredit, Mediobanca, Banca Imi, Ubs, Goldman Sachs, Jp Morgan, Barclays, Fabio Sbianchi, renova, telematica assicurativa, scatola nera, mobilità connessa, veicoli autonomi, smart cities

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