Poste Italiane, più spazio al digitale: focus su banking e logistica

STRATEGIE

A inizio 2018 il nuovo piano industriale che mira a fare crescere il business ma anche a sostenere l'innovazione del sistema Paese. Ricavi in crescita del 2% nei primi nove mesi ma l'investimento in Alitalia fa crollare l'utile

di Federica Meta

Un nuovo Piano Industriale “atto a consentire un'ulteriore ed equilibrata crescita del business, nonché a continuare a percorrere il sentiero evolutivo nel processo di innovazione del Paese con particolare attenzione ai servizi per la pubblica amministrazione". E’ quello annunciato da Poste Italiane, dopo l'approvazione dei risultati dei primi 9 mesi da parte del cda, che sarà presentato a inizio 2018. L'obiettivo è quello di rafforzare "la generazione di cassa del Gruppo al fine di massimizzare il total return dei propri azionisti". In particolare, "nel settore Logistico-Postale il Gruppo proseguirà nel processo di ristrutturazione del comparto, già avviato negli ultimi anni, con l'impiego di nuove tecnologie di automazione a supporto dei processi produttivi anche nell'ottica di migliorare ulteriormente il posizionamento competitivo sul mercato del corriere espresso e pacchi".

I prossimi mesi, prosegue la nota, saranno inoltre focalizzati sul posizionamento nel comparto del transaction e digital banking, con attenzione allo sviluppo in materia di incassi e pagamenti e l'obiettivo di creare un polo d'offerta unico verso la clientela retail, business e pubblica amministrazione, assicurando il massimo livello di sviluppo e di integrazione, nonché il rafforzamento di un modello di servizio in grado di valorizzare i canali di distribuzione fisici di Poste Italiane, garantendo, al contempo, l'estensione del digitale. Nel segmento della gestione del risparmio il gruppo, oltre a consolidare la posizione di leadership nel mercato Vita, sarà  orientato a proseguire il percorso di crescente penetrazione dei prodotti Fondi e polizze Ramo III, garantendo trasparenza e massima aderenza ai bisogni della clientela. Prosegue, inoltre, la crescita nel segmento della protezione e del welfare, anche attraverso lo sviluppo e il potenziamento di un modello integrato di offerta e di servizio (previdenza, salute e assistenza).

Poste Italiane archivia i primi 9 mesi dell'anno con ricavi totali consolidati pari a 26,3 miliardi, in crescita del 2%, rispetto allo stesso periodo del 2016, un risultato operativo consolidato di 1.176 milioni, -1,7%, e un utile netto consolidato pari a 724 milioni, -10,3%. Il risultato netto risente dei maggiori oneri finanziari relativi alla perdita di 82 milioni di euro prima dell'effetto fiscale, sostenuta sul valore delle Contingent Convertible Notes sottoscritte nel dicembre 2014 da Poste Italiane ed emesse da Midco, società che detiene il 51% della Alitalia Sai.

La posizione finanziaria netta del gruppo presenta un avanzo di 5,5 miliardi rispetto a 6,2 miliardi al 31 dicembre 2016. La variazione dei primi nove mesi dell'anno riflette, tra l'altro, la contrazione del fair value degli strumenti finanziari disponibili per la vendita in portafoglio di 0,9 miliardi, il pagamento di 222 milioni per l'acquisto della partecipazione in Fsia Investimenti e la distribuzione dei dividendi per 509 milioni. La cassa generata dalla gestione operativa non finanziaria è di 684 milioni. La posizione finanziaria netta industriale presenta un avanzo di 417 milioni. Gli investimenti industriali del periodo, al lordo delle dismissioni, sono pari a 283 milioni e sono correlati principalmente ad interventi sui sistemi IT e sugli impianti del comparto Postale e Pacchi. Nei primi nove mesi del 2017, le masse gestite/amministrate sono aumentate del 2,5% rispetto a 493 miliardi del 31 dicembre 2016 e ammontano a euro 505 miliardi. Il valore beneficia principalmente di una crescita della raccolta diretta BancoPosta sui conti correnti e delle riserve tecniche del comparto assicurativo Vita.

Con riferimento alle reti di distribuzione, nel corso dei primi nove mesi del 2017 è proseguito il processo di rinnovamento e digitalizzazione degli uffici postali attraverso il roll-out della connettività wi-fi su 4.119 uffici postali dall'inizio del progetto e l'installazione del sistema ''nuovo gestore attese'' ormai presente in 2.704 uffici. Con tali iniziative continua il progetto di miglioramento dei servizi offerti alla clientela, così come l'apertura sul territorio nazionale di sportelli multilingue in 27 Uffici Postali (di cui 4 attivati nel 2017), che semplificano l'approccio al Gruppo da parte dei ''nuovi Italiani''.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 09 Novembre 2017

TAG: poste italiane, banking, logistica, piano industriale

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