Nasce la prima PA verde. Batte bandiera inglese

PA VERDE

Sarà la Gran Bretagna il primo Paese al mondo con una Pubblica amministrazione “verde”. Il consulente del governo Brown per il Green IT, Catalina McGregor, ha annunciato una lista di 18 obiettivi che le PA di Sua Maestà devono raggiungere dal 2012.

di Federica Meta
Sarà la Gran Bretagna il primo Paese al mondo ad avere una Pubblica amministrazione “verde”. Il consulente del governo di Gordon Brown per il Green IT, Catalina McGregor, ha annunciato una lista di 18 obiettivi che le PA di Sua Maestà devono raggiungere a partire dal 2012. La lista è stata stilata dal Consiglio dei Cio (Chief information officer), che raccoglie i responsabili dei sistemi informativi di tutti dipartimenti governativi. “Già dal prossimo luglio, mese in cui è previsto l’aggiornamento della Greening Government Ict Strategy - puntualizza McGregor - partirà la sperimentazione dei primi 10 target a cui le amministrazione si dovranno adeguare, pena gravose sanzioni economiche. Del rispetto delle regole saranno responsabili gli stessi Cio”. Anche se per ancora non sono stati resi noti i dettagli dei 10 obiettivi prioritari - li annuncerà in luglio Tom Watson, ministro per l’Innovazione - la lista “ufficiosa” include l’obbligo di ridurre le emissioni di Co2 dell’Ict pubblico dal 2012 per arrivare ad una PA “carbon neutral” entro e non oltre il 2020. La strategia green mira inoltre all’allungamento del ciclo di vita di pc e stampanti. Ma lo sforzo verde della Gran Bretagna non si ferma qui. “Stiamo lavorando anche con altri governi per definire standard e regole internazionali sul Green IT – rivela McGregor -. Per esempio sarebbe utile collegare le politiche pubbliche sul risparmio energetico della PA alla certificazione Epeat che attesta la conformità dei prodotti a ben 23 criteri ambientali.”

Amministrato dal Green Electronics Council, il programma Epeat è stato istituito con un finanziamento triennale concesso dall’agenzia statunitense Epa (Environmental Protection Agency) e si autofinanzia mediante la quota annuale versata dai produttori che aderiscono al programma. “Il raggiungimento di obiettivi green non deve essere una priorità strategica solo per il settore pubblico - puntualizza il consulente di Brown per il Green IT - ma anche per quello privato. Il governo si è già impegnato ad intervenire per definire, ad esempio, regole certe per la gestione dei data center delle aziende”.

Le imprese, da parte loro, dimostrano di essere sempre più sensibili alla questione ambientale. Stando a uno studio condotto da Campos Research per conto del Drt (Digital Realty Trust), che raccoglie i produttori di data center, l’81% delle 100 aziende intervistate (tutte con più di 5mila dipendenti e fatturato al di sopra del milione di dollari) ha ammesso che i carbon cerdits fanno parte delle loro strategie di Green IT (nel 2008 erano solo l’8%). E il 73% considera l’efficienza energetica un aspetto chiave.

08 Giugno 2009