Microchip per la smart energy

INTEL

La tecnologia di Intel scende in campo nelle reti energetiche intelligenti del prossimo futuro. Non solo sull’hardware, ma anche sul piano delle soluzioni (virtualizzazione e cloud computing) e del software. Intel Italia ha annunciato in occasione del Festival dell'Energia che si apre oggi a Firenze una nuova collaborazione con Gfm-Net, per il supporto e lo sviluppo della piattaforma Ict4Green, progettata per aziende e utility per una gestione efficace ed efficiente delle risorse energetiche e delle reti.

La piattaforma Ict4Green permette in particolare agli energy manager, alle aziende e alle utility, di avvalersi di una gestione integrata dei profili energetici e dei consumi, fornendo gli strumenti utili e necessari alla misura, alla correlazione dei dati, alla previsione dei consumi, alla pianificazione di spesa dell’energia e delle utenze. La misurazione dei consumi energetici e la conservazione dei dati raccolti abilitano la creazione di soluzioni specifiche per la conoscenza, il controllo e la gestione dell’erogazione e dell’utilizzo dell’energia e delle utenze, con vantaggi a livello di singole entità connesse al sistema (impianti, edifici) e in termini di aggregazione, centralizzazione e remotizzazione. Una buona gestione energetica e una analisi dei sistemi e dei consumi comportano vantaggi economici e di impatto ambientale a tutti i livelli:

miglior rendimento degli impianti, manutenzione predittiva, pianificazione ottimizzata dei flussi di utilizzo (analisi dei picchi), identificazione delle aree di recupero energetico, risparmi nei consumi, controllo centralizzato e in tempo reale della disponibilità di energia, e altro ancora.

"Crediamo che la piena valorizzazione della piattaforma ICT4Green possa realizzarsi in strutture e reti davvero intelligenti, capaci di dialogare ed operare attraverso ogni loro singolo snodo - dice Carmine Stragapede, Regional Business Manager di Intel Italia e Svizzera - Per questo crediamo che le nostre soluzioni, in grado di garantire performance ed efficienza a tutti i livelli, dalle centraline di rilevamento sul territorio ai data center aziendali, possano integrarsi alla perfezione con la proposta di Gfm-Net, per contribuire a far compiere un passo avanti importante sul piano tecnologico alle tante utility italiane".

"L’efficienza energetica – aggiunge Marco Mariani, amministratore unico di GfmNet – è uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi comunitari di sostenibilità ambientale e rappresenta un’opportunità di crescita per l’intero Paese e per le sue aziende. Inoltre, attraverso la realizzazione di una corretta politica di energy management si possono ottenere grandi vantaggi economici sia riducendo che ottimizzando i consumi energetici, poiché l’energia che costa meno è quella non consumata".

Grazie all’enorme capacità elaborativa messa a disposizione dai nuovi processori Intel, la soluzione di energy management Ict4Green può essere utilizzata in modalità cloud computing con le stesse potenzialità che si avrebbero utilizzandola in rete locale, abbattendo ulteriormente i costi IT associati. "Le aziende possono controllare in questo modo – conclude Mariani – la loro struttura dei consumi energetici di tutte le sedi periferiche da qualsiasi postazione anche in mobilità".

La partnership con GFM-net si inserisce in una visione ben precisa di Intel del mondo dell’energy che verrà e delle smart grid, oltre che del contributo che l’azienda può dare per il loro sviluppo. Le reti devono infatti essere intelligenti, programmabili e adattabili. Un modo per raggiungere questo obiettivo è quello di utilizzare standard tecnologici aperti e intelligenza artificiale basata su microprocessori. L’intelligenza distribuita, in tutta la rete ed in tutti i suoi punti finali, consente infatti di ottimizzare i livelli di automazione e il processo decisionale ad ogni livello.

Essa consente inoltre una maggiore comunicazione, visibilità e collaborazione attraverso la catena energetica. Il monitoraggio in tempo reale, con l’analisi e il controllo dei flussi per mezzo della tecnologia è quindi uno degli esempi più rilevanti di come l’intelligenza distribuita, interconnessa e collettiva può contribuire all’efficienza delle reti nel loro complesso.

Altrettanto importante è però anche la possibilità di integrare microprocessori, e quindi capacità computazionale, direttamente nelle fonti di energia rinnovabile, come le turbine eoliche o gli impianti solari, dando ad essi la possibilità di scambiare dati e aggiornamenti sul loro stato di funzionamento con il resto della rete.

Ma non è solo a livello di infrastrutture che si gioca il futuro della smart energy, poiché un ruolo determinante lo dovranno avere sempre più anche gli stessi consumatori. Dare a tutti loro la possibilità di controllare e gestire attraverso computer o dispositivi mobili i propri consumi energetici e la rete domestica – elettrodomestici intelligenti, pannelli solari o fotovoltaici, ancora veicoli elettrici – potrebbe permettere un passo decisivo verso la riduzione dei consumi, a tutela dell’ambiente. Intel sta lavorando attivamente su questo fronte, non solo investendo sullo sviluppo di architetture hardware sempre più efficienti e performanti per ogni tipologia di dispositivo, ma anche con progetti di ricerca specifici come l’Hems – Home Energy Management System, un prototipo di device mobile, simile ad un tablet, studiato appositamente dagli Intel Labs per la gestione domestica dell’energia.

L’introduzione di tali dispositivi e l’abilitazione di sistemi di controllo a livello di singole utenze, potrebbe indurre inoltre gli stessi consumatori a condividere tra loro o attraverso Internet e i social network le loro buone pratiche, dando vita ad uno spirito competitivo positivo e virtuoso.

"La reale trasformazione del tradizionale settore dell’energia nel nuovo settore dell’energia intelligente – conclude Stragapede – richiede l’abilità di tutti nel valorizzare il pieno potenziale delle fonti energetiche rinnovabili, dell’intelligenza distribuita basata su processore, degli standard aperti, dell’aumento delle capacità di controllo e intervento dei consumatori, ancora degli effetti di rete".

23 Settembre 2011