Sistri, l'IT che controlla i rifiuti. Scacco matto alle ecomafie

Ministero dell'Ambiente

Pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dell'Ambiente che istituisce il sistema di controllo telematico sulla trcciabilità dei rifiuti. Circa 600.000 le aziende coinvolte.

di Davide Lombardi
Scatterà da luglio quello che è stato già ribattezzato da molti il “Grande Fratello” della spazzatura. E’ stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministro dell’Ambiente che istituisce il Sistri, sistema di controllo telematico sulla tracciabilità dei rifiuti che la Prestigiacomo ha ricevuto in eredità dal Governo Prodi. Il Sistri sostituirà l’attuale modello cartaceo di gestione operativa e amministrativa in tema di tracciabilità dei rifiuti con un più innovativo procedimento basato su tecnologie informatiche. Si tratta della più complessa operazione di informatizzazione in materia ambientale degli ultimi 10 anni.

Tutti i rifiuti speciali, quelli più tossici e difficili da smaltire (solo per la Campania il sistema si occuperà anche dei rifiuti urbani) , saranno monitorati alla partenza e all’arrivo tramite telecamere controllate dai carabinieri e seguiti durante i loro tragitti attraverso un localizzatore Gps. E’ una sfida al business delle ecomafie, in nome dell’efficienza, della trasparenza e della legalità sull’intero ciclo della movimentazione dei rifiuti speciali. La massa di rifiuti monitorata sarà di 147 milioni di tonnellate all’anno, il 10% dei quali ritenuti pericolosi.  

Il sistema funzionerà grazie ad una chiavetta Usb per ciascuna unità locale e per ciascun mezzo in dotazione dell'azienda dedicato al trasporto di rifiuti speciali e ad un dispositivo Gps che avrà la funzione di localizzare il veicolo e monitorare il percorso effettuato. Il rifiuto, pertanto, verrà seguito in tutte le sue fasi dalla produzione, alla movimentazione e al recupero/smaltimento, mettendo così in rete tutti i soggetti coinvolti nella filiera di gestione del rifiuto (produttore, trasportatore, intermediario, recuperatore/smaltitore). Il maggiore vantaggio sta proprio nella trasparenza e nell’immediatezza della denuncia di eventuali illeciti, che oggi può essere sporta solo dagli Enti competenti dopo accurati controlli, ed è inevitabilmente tardiva rispetto all’attuazione del danno.

Al Sistri avranno l’obbligo di aderire, tramite la Camera di Commercio, circa 600.000 aziende con più di 11 dipendenti, e tutte le aziende di trasporto riceveranno a proprie spese, per una quota che oscilla fra i 100 e i 700 euro annuali, il kit di controllo satellitare. Per le piccole aziende l’adesione è volontaria. Sarà inoltre istituito un comitato di controllo e vigilanza sul Sistri, composto da 15 membri nominati dal Ministero dell’Ambiente. L’operazione è a costo zero per lo Stato, dato che l’investimento iniziale per acquistare il brevetto verrà restituito dalle tariffe che le imprese sono tenute a pagare.  

“Parte la grande sfida della lotta alle ecomafie,  –  ha commentato in conferenza stampa il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – il movimento dei rifiuti sarà controllato in tempo reale dai Carabinieri; il Sistri garantirà trasparenza e legalità sull’82% dei rifiuti complessivi attraverso il controllo satellitare via Gps e con un sistema di telecamere piazzate in tutte le discariche a livello nazionale. Così – ha concluso il ministro – la fetta della criminalità organizzata nel campo dei rifiuti sarà sempre più circoscritta e facile da colpire”. Gongola anche il Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale Leonardo Gallitelli, secondo cui “Sistri è un progetto importante per la legalità, la semplificazione e la trasparenza”.

14 Gennaio 2010