Incentivi per chi ricicla i cellulari: negli Usa debutta eRecycling Corps

GREEN BUSINESS

La nuova società, fondata da Ron LeMay, ex Ad delle attività wireless di Sprint, e Steve Edmonson, ex numero uno della catena di prodotti elettronici RadioShack scommette sul business green: "Il trucco sta nel soddisfare i conumatori"

di Margherita Amore
Spingere i consumatori statunitensi a restituire i vecchi telefonini agli operatori invece di gettarli tra i rifiuti. L’idea è venuta a  due ex super manager: Ron LeMay, un tempo Ad delle attività wireless di Sprint e David Edmonson, ex numero uno della catena commerciale di elettronica RadioShack, che hanno fondato la eRecyclingCorps, una società per riciclare e ripristinare i cellulari “morti”.

Sono circa 65.000 infatti, le tonnellate di apparecchi che gli americani gettano via ogni anno. In questo modo i consumatori potranno ottenere crediti per l'acquisto di un nuovo apparecchio, restituendo al negozio il vecchio. I negozi degli operatori, che vendono circa il 60% dei cellulari americani, invieranno a loro volta questi telefonini a che dopo averli pagati li esaminerà per verificare quali riciclare e quali riutilizzare.

"Il trucco  sta nel proporre un incentivo significativo ai consumatori", spiega David Edmonson, che si dice convinto di questo sistema: “funzionerà molto meglio degli attuali programmi di riciclaggio, in cui gli utenti regalano i loro telefonini o aspettano settimane per un rimborso, dopo aver spedito per posta l'apparecchio”.
E il primo operatore che ha accettato la sfida è proprio Sprint, che  ha chiesto a eRecyclingCorps di gestire i telefonini restituiti a 1.100 dei suoi negozi e a 1.400 di negozi terzi , puntando così a riciclare o ripristinare 9 telefonini su 10, per ogni apparecchio venduto entro il 2017. Se avrà successo Edmonds mira a stringere nuovi accordi con altri operatori, per convincere i consumatori a restituire tra i 20 e i 30 milioni, dei 130 mln che vengono ritirati ogni anno.

23 Marzo 2010