L'Italia regina degli e-meter

SMART GRIDS/3

Livio Gallo (Enel): "Obiettivo leadership anche sulle reti del futuro. Ma tutti gli operatori devono unire le forze se non vogliamo farci superare da Usa e Asia"

di Antonello Salerno
Che l’Ict possa dare allo sviluppo delle reti elettriche intelligenti un contributo determinante è un concetto intuitivo. Ma per dare un’idea concreta di quanto l’Ict giocherà un ruolo di primo piano in questo settore sarà utile capire cosa stanno facendo le network company. Fra queste c’è Ericsson. “La Smart Grid è una rete aperta, dove coesistono flussi di energia e flussi di informazioni per incrementare l’efficienza del sistema. Una rete in cui la componente ICT è fondamentale”, spiega Angelo Giannattasio, Direttore Practice Area Green Ict & Sustainability di Ericsson South East Europe.

Giannattasio, quale sarà il ruolo che avete pensato per la vostra azienda nel contesto delle smart grids?
Ericsson può fornire un contributo importante, grazie alla capacità di progettare, costruire, integrare e gestire infrastrutture a elevato contenuto tecnologico, in grado di servire in maniera capillare e su larga scala milioni di utenti contemporaneamente. Questo si traduce non solo in un portafoglio di soluzioni affidabili e innovative, ma anche in un’offerta che permette di contenere i costi di supervisione, esercizio e manutenzione della rete.

Cosa si può fare in concreto?
Ci sono soluzioni Ict che consentono di raggiungere un elevatissimo grado di automazione nella rilevazione delle anomalie di una rete complessa, nella diagnosi e nell’adozione delle necessarie misure correttive, come le piattaforme di Network Monitoring e Network Troubleshooting, adottate nella collaborazione con alcuni operatori del mercato elettrico italiano e straniero. Impegno confermato di recente, anche con l’acquisizione di Pride, società specializzata in soluzioni e servizi per l’Information Technology, con cui Ericsson ha accelerato la propria evoluzione verso il mercato del software e dei servizi: questo per sostenere operatori e imprese verso l’innovazione e nello sviluppo di servizi a valore aggiunto per la comunità.

In quali campi Ericsson è già operativa in Italia?
Intanto, per rimuovere uno degli ostacoli principali all’ingresso nel mercato di soggetti di dimensioni più piccole, l’azienda ha sviluppato un’offerta di servizi che rendono disponibili in hosting capacità hardware e software. Con questa offerta è Ericsson a creare e acquisire le infrastrutture IT, mentre il cliente paga in maniera proporzionale all’utilizzo di queste risorse (Software as a Service ed Hardware as a Service). La società dispone anche di centri avanzati di supervisione della rete, come quello di Roma già attivo h24 per conto di alcuni gestori elettrici di piccole e medie dimensioni, che possono così sostenere l’evoluzione delle loro reti in ottica Smart Grid.

Iniziative con le utility?
Ericsson ha fornito ad Acea una soluzione avanzata di servizi Advanced Metering Management per il telecontrollo di contatori elettrici: grazie a questa piattaforma l’operatore ha ottenuto una netta riduzione dei costi operativi eliminando la rilevazione manuale, e ha salvaguardato il fatturato attraverso il sistema di accertamento, unito a una fatturazione precisa e puntuale. Sono stati anche abilitati servizi avanzati, che hanno aperto la strada all’utilizzo di applicazioni di tipo smart-grid. Al tempo stesso i cittadini hanno beneficiato di un notevole incremento della qualità del servizio, grazie alla lettura automatizzata dei consumi, che permette di evitare errori nelle bollette, alla velocizzazione delle procedure di gestione dei guasti, alla possibilità di effettuare modifiche del proprio profilo cliente da remoto e in breve tempo, alla varietà di opzioni tariffarie e di pagamento”.

Ci sono “case history” all’estero che diano un’idea delle nuove prospettive del settore?
Un nostro caso di successo è la collaborazione in Spagna con Endesa, uno dei maggiori gruppi elettrici al mondo.

E in cosa consiste il progetto?
Il contratto di “Managed Services” prevede che Ericsson sia responsabile della gestione della rete di telecomunicazioni di Endesa in Spagna per tutto ciò che riguarda la sua evoluzione, implementazione, installazione, manutenzione e field operations. Ericsson ha contribuito a ottimizzare, aggiornare ed espandere la rete di telecomunicazioni di Endesa grazie all’introduzione di tecnologie avanzate e all’ottimizzazione dei processi. E anche grazie a questo Endesa ha potuto migliorare la qualità dei servizi, incrementare l’efficienza operativa e la sicurezza e contenere i costi connessi alla gestione della propria rete. Tutto ciò ha permesso all’utility di concentrarsi sul proprio core business, migliorare la propria competitività ed espandersi ulteriormente a livello globale”.

07 Giugno 2010