Allarme ambiente: l'Ict inquina come gli aerei

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Ogni anno prodotto il 2% di Co2 alla stregua del trasporto aereo. E secondo il Green IT Report solo il 25% delle imprese utilizza progetti verdi in maniera proattiva

di Alessandro Castiglia
Le Ict inquinano quanto il trasporto aereo. A rivelarlo è il Green IT Report 2010 realizzato dal centro studi CrEsit dell’Università dell’Insubria di Varese, in collaborazione con la San Francisco State University e PricewaterhouseCoopers, secondo cui “in termini di emissioni di Co2 l’Information & Communication Technologies determina il 2% delle emissioni totali, esattamente lo stesso del trasporto aereo”. E la situazione non andrà migliorando nemmeno nei prossimi anni: entro il 2020 la percentuale supererà il 3%.

Il report si basa su uno studio condotto su un panel di imprese europee e americane con lo scopo di andare a valutare l’approccio nei confronti del Green IT. Dallo studio emerge che meno del 25% delle imprese hanno raggiunto pienamente lo stadio definito "Proactive Green" in cui le iniziative di verdi sono mosse sono mosse da obiettivi sociali/ambientali (e non semplicemente di riduzione dei costi) e sono diffuse all’intera organizzazione questo stadio. Per quanto riguarda invece la diffusione del progetti nel 50% dei casi essi risultano limitati a singole unità organizzative (funzioni, stabilimenti, filiali) e non rappresentano una diffusione all’intera azienda; infine ancora la metà delle aziende censite ammette di attivare iniziative di Green IT prevalentemente per motivi economici (risparmio dei costi) e non ancora per raggiungere obiettivi strategici di responsabilità ambientale.

“Riteniamo che nell’attuale scenario competitivo sia utile ed opportuno per una impresa avere una forte impronta Green – spiega Alberto Oretti, direttore del CrEsit e responsabile del Git 2010 Report -. Tale approccio, oltre a permettere di anticipare imposizioni e vincoli legislativi che sicuramente arriveranno, può dare alle imprese un vantaggio competitivo sostenibile nel lungo termine. Essere Green può dare benefici in chiave di reputazione e immagine aziendale, ma anche risparmi economici che nel tempo si dimostrano superiori agli investimenti fatti. Le analisi calcolano per gli investimenti in Green IT un pay-back ratio che va dai 3 ai 5 anni e che si riduce drasticamente in periodi di tensioni sul mercato dell’energia. A tali benefici si aggiungono poi le esternalità positive – di difficile valutazione – dettate dal minor consumo di risorse e dal minore impatto ambientale”.
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01 Luglio 2010