Svezia, alleanza Ericsson-Wwf per l'ecosostenibilità a base di Ict

GREEN WORLD

di Alessandro Castiglia
Forti di una intesa che dura ormai da 7 anni, Ericsson e il WWF Svezia si alleano per promuovere la diffusione di soluzioni di telecomunicazioni nell’universo aziendale con l’obiettivo di favorire la riduzione delle emissioni di CO2. La partnership vuole incoraggiare le aziende a diminuire drasticamente le emissioni globali di CO2 entro il 2050, attraverso soluzioni tecnologiche “intelligenti” che rispettino l’ambiente e che siano in grado di rafforzare il concetto di sostenibilità.

Secondo Elaine Weidman, vice presidente alla Sostenibilità e Responsabilità aziendale dell’Ericsson, l’obiettivo che le due aziende porteranno avanti nei prossimi sei mesi sarà quello di “inserire l’Ict e le Tlc nell’agenda del prossimo vertice sul clima che avrà luogo a Copenhagen nel mese di dicembre”. In dettaglio la partnership punta alla realizzazione di una metodologia che consenta di calcolare i risparmi di CO2, all’integrazione di soluzioni ICT a basso impatto ambientale all’interno delle strategie climatiche urbane, e allo sviluppo di una piattaforma di supporto ai progetti che promuovono economie eco-sostenibili.

Altro obiettivo dell’intesa Ericsson – WWF Svezia è quello di incoraggiare il settore dei trasporti, dell’edilizia e dell’energia, a utilizzare al meglio le infrastrutture Ict per ridurre le emissioni di CO2. Ericsson e il Wwf sono entrambe convinte che se è vero che da un lato l’industria dell’Ict è direttamente responsabile di circa il 2% delle emissioni globali di CO2, dall’altro grazie all’adozione di soluzioni ad hoc lo stesso comparto può indirettamente contribuire all’abbattimento, nell’ordine del 15%, del restante 98% di emissioni globali di gas nocivi.

Determinante il ruolo della banda larga, fissa e mobile: secondo le stime rese note da Ericsson l’adozione di infrastrutture di rete più performanti consentirebbe di ridurre le emissioni di CO2 di un fattore del 10/100 (da 10 a 100 kg). Spingere la diffusione, ad esempio, della sola telemedicina permetterebbe di ridurre del 50% i viaggi per le visite ospedaliere.

18 Maggio 2009