Città digitali, la capitale a metà del guado

LO STUDIO

Secondo uno studio dell'Università Sapienza la città sul podio europeo per servizi di infomobilità, ma indietro per diffusione di hotspot pubblici e penetrazione della banda larga. Zingaretti: "Serve un nuovo modello di sviluppo"

di F.M.
Roma a metà del guado digitale. A dirlo uno studio comparato realizzato dall’Università “Sapienza”, e anticipato al convegno organizzato oggi a Roma dall’Associazione Clorofilla, che ha messo a paragone la Capitale con sei metropoli europee (Londra, Vienna, Parigi, Amsterdam, Madrid e Berlino). In base a parametri, tra cui la diffusione WiFi, la penetrazione della banda larga, l'infomobilità, la gestione dei rifiuti elettronici e il trasferimento dei servizi della PA verso l'online, la Città Eterna può vantare punti di forza che “riguardano l'info mobilità, applicazioni innovative come Atacmobile, luce verde, wi move e realtraffic, che risultano essere molto apprezzate dai cittadini”. Meno bene le performance sugli altri settori: “Roma si colloca a metà classifica per la diffusione di hotspot pubblici per Wi-Fi. E anche sulla penetrazione della banda larga dopo vari annunci, si sono verificati dei blocchi”.

“In un’ottica di crescita e sviluppo delle innovazioni, svolge un ruolo importante la metropoli perché rappresenta il luogo dove si produce ricchezza – sottolinea il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - Si possono fare tante cose per vivere meglio ma bisogna imporre un nuovo modello di sviluppo”.

Uno dei problemi della competitività dell'Italia – secondo il presidente - è infatti “la scarsa qualità dei servizi offerti alle persone e alle imprese. C'è una pigrizia della classi dirigente che continua a fare le cose come 20 anni fa. Bisogna invece cambiare e le nuove tecnologie, oltre a migliorare le prestazioni, ci consentono di fare le cose più velocemente e a minor costo”. Un percorso che la provincia di Roma sta cercando di portare avanti: “Stiamo utilizzando sempre più sportelli online. Con Provincia Wi-Fi, invece, in due anni abbiamo raggiunto gli 80 mila abbonati. Inoltre, grazie ad un progetto di finanza e quindi a costo zero per la Pubblica amministrazione, tutte le scuole di Roma avranno un approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili”.

E anche il Comune di Roma si sta muovendo nella direzione del digitale. Entro il 2012 - annuncia spiegato Marco Visconti, assessore all'Ambiente -“ci sarà il protocollo digitale che eliminerà tutto il cartaceo con enormi risparmi per l'ambiente. Stiamo portando avanti anche la mobilità elettrica predisponendo colonnine di ricarica da fotovoltaico”. Per Visconti, “bisogna sfruttare il connubio tecnologia-ambiente e lo possiamo collaborando tra enti”.

Ma la rivoluzione digitale oltre a fare bene ai cittadini fa bene anche all'ambiente. Sono tante - e spesso sconosciute - le conseguenze pratiche nella vita quotidiana, in termini di risparmio o miglioramento dei servizi, prodotte dallo sviluppo tecnologico. Secondo dati di uno studio effettuato da AzzeroCo2, scegliendo un software scaricabile da Internet invece che comprarlo su un cd imballato in carta, otteniamo un risparmio di 1 Kg di Co2. Benefici anche dall’abbattimento degli spostamenti necessari a raggiungere il posto di lavoro: ipotizzando di percorrere 30 Km andata e ritorno per andare a lavoro abbiamo un dispendio di Co2 di 7,2 Kg in automobile, con lo scooter 3,6 Kg equivalenti e 1,5Kg se scegliamo l'autobus. Tutto cambierebbe con il telelavoro: l'impatto per 8 ore di lavoro è di 1,44 Kg di Co2 equivalenti.

20 Aprile 2011