Una donna al timone di Ibm. Virginia Rometty nuovo Ceo

AL VERTICE

La manager l'ha spuntata su Steven Mills. Tra i fautori del successo globale della società è balzata agli onori della cronaca per aver coordinato l'acquisizione da 3,5 miliardi di dollari Pricewaterhouse Coopers

di Federica Meta
Cambio al vertice di Ibm. A partire dal prossimo 1° gennaio 2012 Virginia Rometty prenderà il posto di Sam Palmisano, diventando il primo amministratore delegato donna del colosso di Armonk. “Ginni” - questo il nomignolo con cui la manager è conosciuta negli ambienti imprenditoriali americani - entrerà anche a fare parte del Consiglio di amministrazione, mentre Palmisano continuerà a essere presidente del gruppo. In una nota Ibm spiega che la Rometty, finora responsabile di vendite, strategia e marketing, "è tra i fautori del successo globale della società, che nel 2010 ha superato i 99 miliardi di fatturato".

Palmisano, che ha compiuto 60 anni quest'anno, è stato alla guida della società dal 2002, un periodo di forte trasformazione tecnologica. Le voci sul passaggio di consegne a Rometty erano circolate lo scorso giugno quando, in concomitanza con i festeggiamenti per il centesimo anniversario della società, Palmisano aveva cominciato a mettere a punto il piano di successione.

Secondo il New York Times la Rometty avrebbe vinto un testa a testa con Steven A. Mills, che però sarebbe stato fortemente svantaggiato dall'età: il manager ha già compiuto 60 anni.

Cinquantatreenne, ingegnere, Virginia Rometty ha alle spalle una militanza trentennale in Ibm: ha infatti cominciato a lavorare nell’azienda nel 1981come ingegnere sistemista. La sua nomina – hanno subito commentato gli analisti - estende “il potere al femminile” nel settore tecnologico, dopo che lo scorso mese Meg Whitman è stata scelta come amministratore delegato di Hewlett Packard.

La Rometty è ricordata soprattutto per aver coordinato l'acquisizione di PricewaterhouseCoopers per 3,5 miliardi di dollari; nella società di consulenti è stata messa a capo del coordinamento dei consulenti della società acquisita, lavorando fianco a fianco con tecnici di Ibm per creare servizi su misura e offrire soluzioni software verticali per specifici settori.

Nel 2009 la è stata nominata senior vice president e Group Executive di vendita, marketing e strategie e si è occupata dello sviluppo delle attività nei mercati emergenti come Cina, India, Brasile e diverse nazioni africane. Questi mercati rappresentano oggi il 23% dei ricavi di Ibm, e dovrebbero raggiungere il 30% nel 2015. Commentando l'espansione della società nell'area Bric, la Rometty ha più volte sottolineato che lì "non si tratta di catturare i mercati, si tratta di creare nuovi mercati".

Al recente Power Women Summit organizzato da Fortune, la Rometty ha raccontato di aver imparato che per avanzare occorre prendere dei rischi: “ Crescita e comfort non coesistono”. Fortune l’aveva già inserita nel 2010 nell’elenco delle cinquanta donne più potenti in campo economico.

26 Ottobre 2011