Apotheker nuovo Ceo Hp. Avanti tutta sul software

POLTRONE

E' un ex top manager di Sap l'uomo su cui la leader mondiale dell'IT per fatturato scommette per rafforzare la svolta strategica. Gartner: "Si aprono grandi opportunità"

di Patrizia Licata

Hewlett-Packard ha scelto: sarà il tedesco Leo Apotheker a guidare l’azienda come Ceo, dopo le dimissioni forzate di Mark Hurd a inizio agosto. La nomina di Apotheker ha sorpreso gli analisti, perché Hp ha scelto un manager non americano, di un’industria diversa e che, pur avendo lavorato per anni in Sap come senior executive, è durato meno di un anno come Ceo del business software provider tedesco (fino a febbraio 2010, quando Apotheker ha lasciato perché le vendite annuali di Sap sono scese del 28%).


La scelta di un veterano del software indica tuttavia una virata di Hp verso un settore dove i margini sono più alti. E anche la volontà di una più decisa espansione sui mercati esteri. Apotheker, 57 anni, ha dichiarato al Financial Times che il software sarà un’alta priorità e che non vede motivo per modificare l’aggressiva strategia di acquisizioni di Hp “che ha un set di prodotti e servizi senza rivali, tra cui anche software - ha detto l’executive -. Ci focalizzeremo sempre più su innovazione e crescita”.

Hp è il più grande gruppo tecnologico al mondo per revenues. Con l’acquisto di Eds, avvenuto nel corso della gestione Hurd, l'azienda è entrata prepotentemente nel settore dei servizi, anche per bilanciare il rallentamento della crescita e la riduzione dei profitti nel segmento computer.

Martin Reynolds, analista di Gartner, fa notare che “un manager come Apotheker è molto specializzato su vendite e marketing. Sap opera al livello dei business leader, vendendo ai livelli alti dell’azienda, e qui si aprono per Hp grandi opportunità. “Una delle più grandi sfide che vedo per Hp è proprio di accrescere le entrate top line - dice l’analista -. Mark Hurd è riuscito a trasformare la struttura dei costi e a rendere la compagnia profittevole, ma far crescere le revenues resta difficile, perché Hp ha una cultura più ingegneristica che basata sul marketing e non ha un executive vice president delle vendite”, nota Reynolds. L’analista si aspetta perciò come prima mossa la nomina di un Executive vice president of sales, con una centralizzazione delle attività di vendita e marketing al fine di migliorare le relazioni di alto livello e di coordinare la proposta di valore di Hp.

L’azienda sta anche costruendo un portafoglio di tecnologie cloud, ma puntando sul messaggio di riduzione dei costi dell’IT piuttosto che su quello di fornitura ai clienti di servizi innovativi. Perciò Gartner si aspetta un nuovo focus anche sulla “cloud for business leaders” – strategie e prodotti da vendere ai livelli alti, dal Cio in su. Ancora, il software strategico di Hp rappresenta oggi una piccola parte della compagnia, ma ha il più alto potenziale di crescita, considerata la presenza globale di Hp. “E quindi scommetterei anche su un EVP of software”, afferma Reynolds.

Una strategia del genere, realizzata in maniera efficace, potrà moltiplicare utili e fatturato di Hp, secondo Gartner. Non è facile proprio per la cultura “ingegneristica” del colosso americano che si scontra con una direzione centralizzata di vendite e marketing. D’altro canto Hp non è costretta da piattaforme legacy e può più facilmente reinventarsi. “Apotheker può aprire grandi opportunità”, conclude Reynolds. “Sarà interessante vedere come Hp le saprà cogliere”.

 

01 Ottobre 2010