Google, svolta storica ai vertici. Schmidt passa il timone a Page

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Finisce l'era delle "supervisione adulta": dal 2 aprile il co-fondatore diventa Ceo mentre l'attuale numero uno rimarrà come presidente esecutivo. Gli analisti: "Un  modo per arginare Facebook". Intanto il motore di ricerca chiude il 2010 con utili in forte crescita a 8,5 mld di dollari

di Federica Meta
Storico e inaspettato cambio ai vertici di Google. È di ieri l’annuncio che dal prossimo 4 aprile, l’attuale Ceo Eric Schdmidt passerà il timone in mano a Larry Page, co-fondatore del motore di ricerca insieme a Sergey Brin. Schmidt rimarrà come presidente esecutivo.

“Larry, Sergey e io abbiamo discusso a lungo come poter meglio semplificare la nostra struttura manageriale per accelerare il processo decisionale e durante le vacanze abbiamo concluso che questo era il momento migliore per fare alcuni cambiamenti», ha scritto Schmidt su Twitter, aggiungendo che “una supervisione adulta (Schmidt era chiamato “l’ancora adulta per il mercato ndr) giorno per giorno non è più necessaria: Larry fonderà la visione di business con la tecnologia mentre io mi occuperò di relazioni con clienti e relazioni d'affari di più ampio respiro”.

"Eric ha condotto in maniera fantastica Google nell'ultimo decennio - ha affermato Larry Page - , da lui ho imparato molto e i suoi consigli saranno preziosissimi per questa mia nuova avventura". "Larry è pronto - ha ribattuto Schmidt - e sono lieto di poter continuare a lavorare ancora a lungo sia con lui che con Sergey". Brin si dedicherà ai progetti strategici e in particolare lavorerà a nuovi prodotti.
Dopo la notizia sono iniziate a rimbalzare in Rete ipotesi sul perché di qusta decisione improvvisa. La prevalenza dei commenti su blog e siti riferisce parla di uno Schmidt stanco delle responsabilità del giorno per giorno, dopo dieci anni di guida del gruppo e dopo averlo trasformato nel colosso che è diventato. Dieci anni in cui Page avrebbe imparato a fare il top manager all’ombra dell’attuale Ceo.
Dieci anni fa Page e Brin avevano bisogno di un professionista che desse credibilità al loro progetto; ma forse – almeno stando a ciò che è successo ieri – l’avevano pensata come una soluzione ponte per per accompagnare la loro crescita professionale.

Secondo gli analisti americani, che in queste ore fanno a gara per provare a spiegare i motivi del passaggio di consegne, il ribaltone ai vertici è una reazione alle pressione crescente di altri colossi del Web, Facebook in prima linea. La "colpa" di Google è stata quella di non essere riuscito a mettere in campio una strategia efficace nel settore dei social network e le difficoltà che sta incontrando Buzz ne è un esempio. Gartner ricorda che "Facebook rappresenta per BigG la minaccia più grande perché lo sfida apertamente sul settore più redditizio e sensibile, quello della pubblicità".

38 anni, Lawrence Edward "Larry" Page su laurea in Ingegneria informatica nel 1995 presso l’università del Michigan dove ricopre la carica di presidente della sezione del Michigan dell'Eta Kappa Nu, l'associazione nazionale dei migliori ingegneri informatici ed elettronici. Nella primavera del 1995, Larry incontra Sergey Brin durante un corso di orientamento per nuovi studenti a Stanford, tra i due nasce un ottimo e proficuo rapporto di collaborazione che li porterà, nel 1998, a fondare Google.

Ancora ieri Google ha reso noti i dati finanziari. Il motore di ricerca ha chiuso il quarto trimestre del 2010 con un utile netto pari a 2,54 miliardi di dollari, pari a 7,81 dollari per azione, il 29 per cento sopra i livelli dell'analogo trimestre 2009. L'Eps adjusted risulta di 8,75 dollari, oltre gli 8,08 dollari del consensus. I ricavi sono cresciuti del 26% a 8,44 miliardi.

I siti che fanno capo a Google anno generato ricavi per 5,67 miliardi di dollari, pari al 67 per cento del totale e in crescita del 28% rispetto all'analogo trimestre 2009. I ricavi fuori dagli Stati Uniti sono pari al 52% del totale, percentuale stabile rispetto a un anno prima. Patrick Pichette, chief financial officer del gruppo, ha dichiarato che nel 2010 I ricavi della controllata YouTube si sono raddoppiati.

Il 2010 si è chiuso con ricavi per 29,3 miliardi di dollari dai 23,6 del 2009, mentre l'utile netto è balzato da 6,52 a 8,5 miliardi. A fine 2010 risultano 24.400 i dipendenti a tempo pieno di Google, oltre mille in più rispetto a quelli risultanti alla fine del terzo trimestre 2010.

21 Gennaio 2011