Rosenberg lascia Google. Primi effetti della (new) era Page

LE DIMISSIONI

Il vice president Product Management annuncia le dimissioni. E il Ceo pensa di non nominare successori

di Federica Meta
Larry Page si è insediato come Ceo solo ieri e Google è già alle prese con i primi “abbandoni”. Il motore di ricerca perde infatti Jonathan Rosenberg, il senior vice president Product Management che per nove anni ha curato lo sviluppo dei prodotti consumer e business di Mountain View.

Rosenberg ha scritto in una e-mail ai dirigenti dove spiega i motivi delle sue dimissioni; dimissioni che non sarebbero legate a divergenze con il nuovo Ceo. Semplicemente Page aveva chiesto ai suoi manager un impegno a lungo termine per l'azienda che Rosenberg non si è sentito di poter dare, avendo già pianificato di lasciare Google entro il 2013, cioè quando entrambi i suoi figli avessero raggiunto l'età del college.

“Vista la richiesta di Page – precisa un portavoce di Mountain View - Rosenberg si è sentito di dover lasciare Google ora”.
Rosenberg, 49 anni, è stato “supervisor” di product manager di caratura come Marissa Mayer, responsabile dei servizi location-based, di Sundar Pichai, che gestisce il browser e il sistema operativo Chrome, e di Salar Kamangar, che dirige YouTube.
Rosenberg dovrebbe lasciare entro l'estate, dando così tempo a Page di decidere chi sarà il suo successore.

Secondo la stampa Usa, però, l’addio di Rosenberg sarebbe stato causato proprio dal nuovo corso inaugurato da Page, che avrebbe fin da subito chiarito di volere un rapporto diretto con i suoi Product manager, sancendo così la fine del ruolo finora ricoperto da Rosenberg. In altre parole è possibile che l’ex ragazzo prodigio, fondatore insieme a Brin del motore di ricerca, non chiami nessuno a sedere sulla poltrona di Rosenberg.

"Rosenberg – ha detto Page - ha costruito un team straordinario, assumendo persone straordinarie che hanno creato prodotti incredibili di cui beneficiano oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo".
A sottolineare le doti del manager anche l’ex timoniere, Eric Schmidt. “Rosenberg è stato fondamentale per il nostro successo nel corso degli ultimi nove anni".

05 Aprile 2011