Pizzetti confermato alla guida del Wppj

PRIVACY

Per il quinto anno consecutivo il Garante italiano per la Privacy a capo del gruppo europeo che si occupa di cooperazione giudiziaria e polizia. La nuova "mission" sarà la messa a punto di un quadro giuridico per la tutela dei dati online

di E.L.
Il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, è stato confermato per il quinto anno consecutivo alla guida del Gruppo europeo in materia di cooperazione giudiziaria e di polizia (Working Party on Police and Justice - Wppj). Lo rende noto un comunicato dell'Authority.

La decisione è stata presa nella Conferenza di primavera che ha visto riunite a Bruxelles le Autorità europee di protezione dati europee. La cooperazione in materia di giustizia e polizia tra gli Stati europei - si legge nella nota - ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo crescente e la protezione dei dati ha assunto di conseguenza sempre più rilevanza.
Le dimensioni sempre più estese della raccolta, utilizzazione e conservazione dei dati, lo scambio a livello globale delle informazioni, lo sviluppo delle nuove tecnologie, specialmente sulla Rete rappresentano una sfida enorme e rendono sempre più necessaria la definizione di un “quadro giuridico uniforme di protezione dati”.

E questo anche in considerazione del nuovo contesto derivante dal Trattato di Lisbona che ha sostanzialmente trasferito il law enforcement nella sfera di diretta competenza dell'Unione. In linea con questo scenario - riferisce la nota - il nuovo mandato attribuito al Wppj e alla presidenza di Pizzetti punta, in particolare, allo sviluppo di sinergie tra il Wppj e il Gruppo che riunisce i Garanti dell'Ue (Gruppo Articolo 29) con l'obiettivo di rafforzare l'efficacia dell'azione a protezione dei dati dei cittadini europei e il ruolo di supporto alle decisioni della Commissione europea.

Nel corso di quest'anno, inoltre, il Wppj è chiamato a portare a termine una serie di attività legate alla verifica dell'implementazione della Decisione quadro sulla protezione dei dati nel “Terzo Pilastro”, alla definizione di una politica di supervisione tra gli Stati europei nel settore giudiziario e di polizia, all'uso dei dati Dna per finalità di giustizia e sicurezza.

08 Aprile 2011