Sistri, La Lega: "Rimandare a giugno 2012. Fuori le aziende con meno di 50 dipendenti"

IL CASO

Presentato un emendamento del Carroccio al decreto sviluppo per prorogare l'entrata in vigore del sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti. Un subemendamento punta a escludere dalla partita piccole aziende e artigiani. Rubinato (Pd): "Governo in stato confusionale"

di Mila Fiordalisi
"Per venire incontro alle richieste degli artigiani e dei piccoli e medi imprenditori la Lega Nord ha presentato tramite il relatore un emendamento al decreto sviluppo che prevede la proroga di dodici mesi del Sistri fino all'1/6/2012". Lo annunciano in un comunicato i componenti della Lega Nord nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Un subemendamento poi riguarderà l'uso del sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti "esclusivamente dalle aziende che superano i cinquanta dipendenti". Il provvedimento "intende alleggerire il peso burocratico e amministrativo delle aziende che rappresentano il tessuto imprenditoriale del Nord e incentivare le piccole e medie imprese del Paese".

"L'emendamento è in contrasto con quanto ha affermato in Aula il governo", sottolinea Simonetta Rubinato, deputata del Pd. "La maggioranza di Governo - commenta - è quanto meno un po' confusa. Mentre il sottosegretario Saglia rispondendo alla nostra interpellanza confermava le partenze scaglionate stabilite nel nuovo decreto ministeriale, neanche due ore dopo in commissione i relatori di maggioranza hanno proposto una nuova proroga al 1/mo giugno 2012. E' chiaro che questo servizio informatico di tracciabilità dei rifiuti, sulla cui utilità in astratto nessuno discute, per come è stato gestito sta diventando una vera e propria beffa. Perché, secondo i dati forniti dallo stesso Governo in aula, imprese ed enti locali tenuti ad iscriversi al Sistri i soldi li hanno già tirati fuori, almeno 90 milioni di euro come ha confermato lo stesso Governo in Aula oggi, senza che ad oggi ci sia alcuna certezza sulla sua operativita''.

09 Giugno 2011