Microsoft: 'Con la ricerca ci si assicura il futuro'

COSBI

di Gian Carlo Lanzetti
Usare l’informatica come tecnologia abilitante per la medicina del futuro, missione che sa molto di multidisciplinarietà e che costituisce l’attività core dei 28 ricercatori (una quarantina nel corso dei prossimi due anni) del CoSBI (Centre for Computational and Systems Biology) di Trento.

Un centro unico nel suo genere che da tre anni e mezzo lavora su questa particolare frontiera della ricerca (Compu-logia?) grazie al contributo finanziario di Microsoft e al sostegno organizzativo dell’Università di Trento.

“Noi siamo tra le poche industrie mondiali dell'alta tecnologia a fare ricerca di base e nonostante la recessione economica non abbiamo modificato i programmi", ha osservato Rick Rashid, senior vice president Microsoft per la ricerca, durante la sua seconda visita presso il centro trentino, il sesto di Microsoft nel mondo. "Abbiamo sei laboratori nel mondo attrezzati per questo impegno con circa 850 addetti cha salgono a circa1200 sommando anche i ricercatori dei centri in cui abbiamo una partecipazione come appunto il CoSBI di Trento e che raddoppiano se teniamo presenti anche degli stagisti che ospitiamo nelle strutture in tutto il mondo. Perché continuiamo a fare ricerca di base che abbiamo intrapreso nel 1990 quando eravamo una società relativamente piccola (5000 dipendenti e un fatturato di un miliardo di dollari)? Per sopravvivere innanzitutto e poi permettere a Microsoft di rispondere più rapidamente ai cambiamenti". 

"La nostra missione, chiarisce Rashid, è di espandere lo stato dell’arte in ciascuna area in cui facciamo ricerca per poi trasferire le innovazioni tecnologiche nei prodotti dell’azienda e assicurarsi che i prodotti abbiano un futuro” - ha spiegato Rashid.



Full story sul n°12 del Corriere delle comunicazioni in uscita il 22 giugno.

08 Giugno 2009