E-commerce, la Ue raddoppia i tempi di recesso dall'acquisto

EUROPA

Disco verde del Parlamento europeo a portare a due settimane il periodo entro il quale si può annullare un ordine online. Introdotto l'obbligo di assistenza voce h24 per i fornitori via web

di P.A.
E' stato approvato praticamente all'unanimità in Parlamento l'accordo tra Consiglio e Commissione sulla normativa che tutela maggiormente i consumatori nel commercio online e garantisce chiare condizioni comuni per le imprese concorrenti nel mercato unico. Punti principali: il raddoppio del tempo di recesso dall'acquisto (che passa da 7 a 14 giorni), l'obbligo per i venditori di indicare chiaramente quando si impongono clausole vincolanti e di fornire un servizio telefonico a prezzo standard per l'assistenza in voce.

Il testo è passato in Commissione mercato interno e protezione dei consumatori con 28 voti a favore, nessun contrario e 3 astenuti. "Più sicurezza per i consumatori che effettuano acquisti online e regole comuni per le imprese. Sono queste le basi dell'accordo politico tra il Parlamento e il Consiglio sulla direttiva che tutela i diritti dei consumatori", ha commentato il relatore del Parlamento, il tedesco Andreas Schwab (Ppe), aggiungendo che "i consumatori e le imprese ne usciranno entrambi vincitori. Abbiamo fatto un grande passo per avvicinarci a un mercato interno comune in Europa".

Il relatore ombra dell'Alde, il francese Robert Rochefort, ha esaltato la maggiore tutela nelle vendite online: "Per contratti a distanza conclusi per via elettronica, si prevede un sistema che assicura che l'ordine corrisponde al desiderio del consumatore, come le caratteristiche principali del bene o del servizio, il prezzo totale. Il consumatore potrà controllare tutto prima della convalida finale. Con queste nuove regole i commercianti devono mettere a conoscenza del consumatore il prezzo inclusi tutti i costi aggiuntivi".

Il testo di compromesso è stato approvato dal Coreper, in una lettera datata 15 giugno, ma la nuova normativa deve ancora essere formalmente approvata dal Consiglio dei ministri e dovrà essere attuata dagli Stati membri entro due anni. Lo stesso accordo sarà messo ai voti in plenaria a Bruxelles giovedì 23 giugno.

17 Giugno 2011