Tesseramento online, il Pdl si spacca

POLITICA & INTERNET

Beatrice Lorenzin rilancia la proposta De Girolamo per l'utilizzo dei mezzi informatici anti-"ras delle tessere". Contrario Donzelli (Giovane Italia): "Serve essere vicini alla gente"

di P.A.
"Nella costruzione della nuova fase del partito, un partito di massa come vuole essere il Pdl, e tanto più dopo la nomina del Segretario politico, non si può non considerare il grande cambiamento sociale avvenuto all'interno delle strutture di partecipazione e comunicazione di massa". Lo ha detto oggi Beatrice Lorenzin, parlamentare del Pdl, che si dice "assolutamente favorevole" all'idea lanciata due giorni fa dalla collega d'Aula, Nunzia De Girolamo, per l'utilizzo degli strumenti informatici, per l'iscrizione e la partecipazione attiva degli iscritti alla vita del partito.

"Oggi una intera generazione che va dai 15 ai 40 anni e più - ha aggiunto la Lorenzin - comunica, si informa e costruisce relazioni umane, commerciali e sociali, su internet e sui social network. E' evidente che nel momento in cui si pensa a utilizzare strumenti simili alle primarie anche per ampliare la platea delle persone che partecipano alle scelte e alle decisioni della vita politica del partito, non si può non considerare il formidabile strumento di internet".

"Condivido la sollecitazione arrivata dall'onorevole De Girolamo, un'idea giusta che va strutturata in un più ampio procedimento che preveda l'utilizzo dell'informatica anche come strumento di rilevamento della partecipazione e del consenso".

"Non v'è alcun dubbio: grazie ad internet possiamo immaginare una serie di strumenti dinamici per coinvolgere nella politica una grande parte della società che oggi la ignora", conclude l'esponente del Pdl.

De Girolamo, tesseramento online per rinnovare il Pdl
Due giorni fa la parlamentare pidiellina e componente della direzione nazionale del partito, Nunzia De Girolamo, ha lanciato il sasso: "E' inutile continuare il dibattito sul costo della tessera, è necessario trovare il sistema per evitare che i signori delle tessere si impossessino del partito - ha detto De Girolamo - Chi è avvezzo all'utilizzo dei sistemi da prima repubblica, purtroppo, supererebbe facilmente anche il costo irrisorio dell'iscrizione".

"Credo, dunque, che dovremmo rendere obbligatoria - è la sua proposta - l'iscrizione al partito attraverso internet, con pagamento online e con contestuale registrazione di tutti i dati identificativi della persona. Questo renderebbe reale la partecipazione e scevra dal controllo dei ras locali che con la forza del denaro si ritroverebbero a prevalere sul merito e sul talento. Siamo nel XXI secolo e i partiti sono credibili solo se fanno del principio una testa un voto il pilastro del loro funzionamento. Oggi questo non accade in nessun partito italiano e nemmeno i democratici del Pd si sono aperti ad un meccanismo del genere, che non consente il controllo del voto".

Secondo De Girolamo "questo principio darebbe più credibilità anche ad una vera e propria legge sulle primarie, che noi del Pdl dobbiamo perseguire, ispirata al modello americano che prevede l'iscrizione online di ogni singolo cittadino che decide di partecipare. Il nostro segretario nazionale può raccogliere la sfida della modernità e della reale partecipazione anche perché più di tutti - ha concluso - ha vissuto il presidente Berlusconi, che ha fondato Fi per aprire la partecipazione alla società civile e per svincolare i partiti dalle vecchie logiche".

Contro alla proposta della De Girolamo si è schierato Giovanni Donzelli, presidente della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl: "Giusto tessere a basso costo per evitare che il denaro conti più della partecipazione, ma il Partito deve essere realmente e fisicamente vicino alla gente, non virtualmente". E aggiunge: "Non ha senso prevedere iscrizioni solo via internet. La partecipazione reale, fisica, quotidiana, sul territorio e nelle sedi va incoraggiata. Va bene internet solo come strumento aggiuntivo. Poiché a primarie e congressi poi la gente deve fisicamente partecipare, nessuno si illuda di fare un partito solo di bit perché non ha la forza di farlo vero. Ci si iscriva in vari modi, anche via internet, ma per le votazioni interne nessun voto virtuale, per delega o via rete. Deve contare chi c'è davvero".

06 Luglio 2011