Btjunkie, oscurato anche il sito che ospitava il portale pirata

INTERNET

Bloccato oggi dalla Guardia di Finanza il sito proxyitalia.com che consentiva l'accesso dal nostro paese alla piattaforma di download illegale

di P.A.
La Guardia di Finanza di Cagliari ha oscurato da stamani il sito www.proxyitalia.com, creato in Canada e allocato in Germania, e consentiva l'accesso dall'Italia al portale multimediale pirata "btjunkie", uno dei più grandi supermercati mondiali del multimediale illegale.

L'operazione è stata effettuata in attuazione di un provvedimento emesso in via d'urgenza dal sostituto procuratore Giangiacomo Pilia. Le Fiamme Gialle hanno scoperto che la registrazione del dominio proxyitalia.com/btjunkie.org era avvenuta in risposta ad un altro provvedimento della magistratura cagliaritana che dallo scorso aprile aveva vietato l'accesso al sito pirata e indagato due internet provider, Fastweb e Ngi, per favoreggiamento per non aver bloccato tutti gli accessi a "btjunkie".

L'operazione portata a compimento per la prima volta in Italia dal Nucleo di polizia tributaria rientra nella logica, hanno spiegato gli investigatori della Finanza, di rimuovere tutti gli ostacoli tecnologici frapposti per aggirare gli obblighi imposti dalla legge per la tutela del diritto d'autore e del copyright.

Subito dopo la divulgazione della notizia dell'inibizione dei siti www.btjunkie.org e www.btjunkie.com, alcuni blog fornivano ai netsurfer indicazioni su come aggirare la barriera tecnologica eretta dall'autorità giudiziaria per accedere al portale "pirata".

15 Luglio 2011