Fedora 11, innovazione nell’open source

RED HAT

La distribuzione open source mostra ancora una volta l’importanza dell’innovazione che arriva dalla comunità, con il più ampio set di funzionalità, avanzamenti in tema di virtualizzazione ed un nuovo portale per stimolare la partecipazione della comunità
 
The Fedora Project, progetto di collaborazione open source sponsorizzato da Red Hat e supportato dalla sua comunità, ha annunciato la disponibilità di Fedora 11, la più recente versione del suo sistema operativo open source gratuito. L’undicesima release proveniente dalla comunità offre il più ampio set di funzionalità di sempre, introduce miglioramenti mirati nella gestione del software e nel sonoro, offre avanzamenti chiave in tema di virtualizzazione e presenta con Fedora Community la versione beta di un progetto di portale.
 
“La versione 11 di Fedora offre un set di funzionalità che ben dimostra la solidità e la varietà degli interessi dei contributor di Fedora nell’evoluzione dell’open source”, spiega Paul Frields, Fedora Project Leader di Red Hat. “Molte delle più importanti funzionalità che abbiamo raggiunto derivano direttamente da basi consolidate nelle versioni precedenti, mostrando come il modello di sviluppo open source possa fornire un valido mix di avanzamento costante ed innovazione rapida.”
 
Obiettivo generale di The Fedora Project è rilasciare un sistema operativo nuovo, completo, gratuito e generale ogni sei mesi circa. Il ciclo di sviluppo è volontariamente limitato a sei mesi per incoraggiare l’innovazione rapida e la collaborazione tra le migliaia di contributor al progetto Fedora di tutto il mondo. Il progetto Fedora conta attualmente quasi 29.000 membri.
 
Tra le funzionalità offerte da Fedora 11 ci sono miglioramenti significativi a livello di virtualizzazione, con una console interattiva più avanzata, un wizard per la creazione di macchine virtuali guest completamente riprogettato e una maggiore sicurezza con il supporto a SELinux per sistemi guest. Ci sono anche numerose migliorie a livello di desktop, come l’installazione automatica di font e content handler con PackageKit, un più esteso supporto al riconoscimento di impronte digitali e un sistema di input aggiornato per un migliore utilizzo da parte degli utenti di lingue internazionali.
 
Il lavoro che sta alla base delle funzionalità di kernel mode setting di Fedora 11 era stato già completato come parte di Fedora 10, sistema che supportava un piccolo subset di schede video basate su ATI Radeon. Questa funzionalità ridurrà i tempi di boot e presenterà agli utenti un’interfaccia più ordinata, con il kernel ad occuparsi di mostrare fin dall’inizio una schermata grafica durante il processo di startup. Inoltre, questa release supporta una selezione moto più ampia di schede ATI, oltre a molte schede Intel e Nvidia. Parallelamente, la funzione PackageKit per l’installazione dei font si basa direttamente su un progetto apparso prima in Fedora 9 e successivamente migliorato in Fedora 10. Fedora 11 offre anche molte funzionalità completamente nuove, come il file system ext4 ed il cross compilation system MinGW.
 
Per la prima volta in occasione di questa release appare la versione beta di Fedora Community, un progetto di portale che si pone l’obiettivo di migliorare l’interfaccia che i membri di Fedora utilizzano per contribuire al codice e interagire con la comunità. Il portale offre un dashboard personalizzabile e di facile utilizzo in grado di tener traccia dei contributi, delle conversazioni e degli aggiornamenti con una semplice interfaccia grafica. La versione beta del portale si focalizza inizialmente sui software package maintainer; i membri della comunità avranno l’opportunità di commentare e migliorare Fedora Community man mano che il progetto si svilupperà nel corso dell’anno.
 
“Il progetto di portale Fedora Community offrirà un metodo nuovo di coinvolgere i membri della nostra comunità e di rendere più efficace il modo in cui collaborano”, aggiunge Frields. “Il progetto di portale utilizza un nuovo framework web, basato su componenti open source best-of-breed, che ha la capacità di offrire un’esperienza ancor più in real-time. Nostro obiettivo di fondo è far sì che questo portale diventi uno strumento online unico, semplice ed utilizzabile, che tutti i membri della nostra comunità possano personalizzare per produrre e organizzare i loro contributi a Fedora.

11 Giugno 2009