Il Pentagono vara la strategia del cyber-spazio

SICUREZZA

Il ministero della Difesa: "Le nostre forze militari si basano sull'IT, ci aspettiamo un aumento degli attacchi contro le infrastrutture critiche. Se i terroristi verranno in possesso di cyber-strumenti distruttivi, non esiteranno a usarli"

di Patrizia Licata
Il web è un territorio come l’aria, la terra, il mare o lo spazio e come tale va difeso dagli attacchi di Paesi nemici e gruppi di terroristi: ne è convinto il Pentagono, che ha presentato la nuova strategia disegnata per proteggere le reti critiche e rispondere alle crescenti minacce del cyber-spazio. “Nel 21mo secolo, bit e byte possono essere una minaccia al pari di pallottole e bombe”, ha dichiarato il vice-segretario dalla Difesa americano William Lynn.
 "Le attività web che hanno origine in un Paese possono avere conseguenze in tutto il resto del mondo in un batter d’occhio”.

La nuova "Department of Defense strategy for operating in cyberspace" invita il Pentagono a trattare il cyber-spazio come un dominio operativo al pari di terra, aria, mare e spazio. “Equiparare il web agli altri territori significa che le forze militari devono agire e difendere le sue reti e organizzare, formare e equipaggiare i loro uomini per realizzare cyber-missioni”, ha indicato Lynn.



La natura di questa strategia, ha chiarito l’alto funzionario americano, è difensiva e “non deve soprendere il fatto che gli Stati Uniti facciano appello a tutti i loro mezzi per difendersi”, ha aggiunto. “Proprio come le nostre forze militari si organizzano per difendersi contro azioni ostili via terra, aria o acqua, così dobbiamo essere preparati a rispondere a azioni ostili nel cyber-spazio”.

In linea con questa visione, ha continuato Lynn, “gli Stati Uniti si riservano il diritto, in base alle leggi del conflitto armato, di reagire a gravi cyber-attacchi con una risposta militare proporzionata e giustificata nel tempo e nel luogo di nostra scelta”.

Il neo-eletto segretario alla Difesa americano Leon Panetta ha accompagnato il documento con cui il Pentagono illustra la strategia di azione nel cyber-spazio indicando che è “essenziale” che gli Stati Uniti “rafforzino i loro mezzi sul web per rispondere alle attuali minacce. Considero questa un’area in cui ci troveremo a fronteggiare sempre più attacchi in futuro e penso che dobbiamo prepararci adeguatamente a reagire alle crescenti minacce che arrivano dal cyber-spazio contro la nostra nazione”, ha dichiarato Panetta.

Lynn ha concluso ricordando che l’information technology è diventata così importante per le operazioni militari americane da rendere “quasi sicuro che i nostri avversari in futuro cerchino di colpirci proprio nella nostra dipendenza da questa infrastruttura. La nostra visione è che i cyber-attacchi saranno una componente significativa di qualunque conflitto futuro, sia che coinvolgano grandi Stati, Paesi anti-democratici o gruppi terroristici”. E mentre la potenza militare statunitense può essere un deterrente contro i cyber-attacchi sferrati da altre nazioni, nel caso dei gruppi terroristici, secondo Lynn, “se verranno in possesso di strumenti informatici distruttivi, dobbiamo presumere che colpiranno senza alcuna esitazione”.

18 Luglio 2011