Cisco conferma i tagli per 6.500 dipendenti

STRATEGIE

Scatta il piano di riduzione di spese per 1 miliardo di dollari. Via il 9% del personale, compresi i top manager. Concordati 2.100 prepensionamenti, per gli altri prime lettere di licenziamento già da agosto

di M.S.
Cisco ha confermato che taglierà 6.500 posti di lavoro, pari al 9% del personale (che conta circa 73mila dipendenti worldwide), come parte del piano di riduzione di spese operative per 1 miliardo di dollari.

Circa 2.100 persone hanno già concordato il prepensionamento, per gli altri sarà licenziamento. La scure si abbatte anche ai "piani alti" dell'azienda con una riduzione del 15% del personale con inquadramenti ad alto livello (dal vice presidente in su).

I dipendenti impiegati nelle aziende del Nord America saranno i primi ad andarsene: le lettere di licenziamento partiranno già ai primi di agosto, mentre i tagli sul personale degli uffici dislocati in altre parti del mondo saranno attuati in base alle leggi locali sul lavoro.

Cisco ha anche annunciato un accordo per la cessione a Foxcon Technology degli impianti per la produzione di set-top box a Juarez, in Messico.

19 Luglio 2011