Yahoo! utili in linea con attese ma calano i ricavi

SECONDO TRIMESTRE

Nel secondo trimestre profitti a 237 milioni di dollari. Sul fatturato (-5%) pesa la partnership con Microsoft. Il Ceo Bartz: "Problemi con adCenter"

di Federica Meta
Niente sorprese per il gigante informatico Yahoo!, che riporta risultati in linea con le previsioni degli analisti per il secondo trimestre dell'anno. Gli utili sono cresciuti a 237 milioni di dollari -18 centesimi per azione - in rialzo rispetto ai 213 milioni - 15 centesimi per azione dello stesso periodo dell'anno precedente. La società californiana ha però registrato un calo del giro d'affari del 5%, a 1,1 miliardi dollari. Gli esperti avevano stimato profitti per 18 centesimi per azione su un giro d'affari di 1,1 miliardi.

"Abbiamo fatto evidenti progressi nella ricerca e registrato una notevole crescita nel tempo che i nostri utenti trascorrono sui nostri siti", ha commentato l'amministratore delegato, Carol Bartz. Il calo del giro d'affari è da attribuirsi, secondo l'azienda, all'accordo con il gigante tecnologico Microsoft, che permette a quest'ultimo di avere accesso alle tecnologie Yahoo! per la ricerca e che guadagna il 12% del fatturato derivato dalla pubblicità sui siti di Yahoo!. Infatti, escludendo questa voce, il fatturato sarebbe cresciuto dell'1% rispetto al 2010. "Si sono verificati problemi con la tecnologia dell'adCenter", ha sottolineato il Ceo.

Per quanto riguarda il trimestre in corso, il terzo, la società ha detto di attendere che il giro d'affari rimanga in una forchetta compresa tra l'1,05 miliardi e l'1,1 miliardi.

La Bartz ha inoltre rassicurato gli investitori sulla sorte di Alibaba, il sito cinese di e-commerce di cui Yahoo! detiene il 43%. In maggio il motore di ricerca aveva annunciato la vendita del servizio di pagamento online, Alipay, ad una società controllata dal magnate Jack Ma, senza però l'approvazione del board e degli azionisti.
"Abbiamo lavorato a questa operazione con estrema attenzione, assicurandoci che Alibaba abbia un'equa remunerazione per la cessione di Alipay", ha puntualizzato Bartz.

20 Luglio 2011