Anonymous attacca la Polizia: online documenti top secret

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La cellula italiana di LulzSec annuncia di aver violato i database del Centro nazionale anticrimine informatico. Su Twitter postati link a testi strettamente riservati

di Federica Meta
La Polizia Postale sotto scacco hacker. I pirati informatici della community italiana di LulzSec (un gruppo di hacktivisti che gravita intorno alla galassia di Anonymous) hanno annunciato di aver hackerato i database del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche. L'operazione è stata denominata “Operation Italy” e dettagliata su Twitter dove sono stati postati hanno link a presunti file riservati contenuti nei server della task-force del Centro.

In un comunicato gli hacker hanno annunciato di voler "rivelare alcuni fra i più importanti rapporti e segreti nelle Agenzie di law Enforcement Informatiche e le loro pratiche illegali e amorali. Queste release saranno pubblicate e tweettate da tutta la community LulzSec & Anonymous. Oggi abbiamo ottenuto l'accesso al vaso di Pandora delle agenzie anticrimine Italiane e crediamo che questo sia l'inizio di una nuova era di butthurt per la possente Homeland Security Cyber Operation Unit in Europa. Quindi abbiamo deciso di diffondere tutto quello che hanno nella rappresentanza italiana, ovverosia una task force con vaste risorse chiamata Cnaipic".

"Questa organizzazione corrotta - continua lo scritto - ha ottenuto e raccolto le 'prove' dalle proprietà sequestrate a innumerevoli sospetti operanti nel settore dell'informatica e le ha usate nell'arco di molti anni per compiere operazioni illegali con la cooperazione di agenzie di intelligence straniere e varie oligarchie per saziare la loro brama di potere e soldi, anzichè usare i dati ottenuti per facilitare le inchieste/indagini in corso. Oggi riveliamo innumerevoli file (il totale stimato dei dati è oltre 8Gb) da queste agenzie che abbiamo ownato, e per essere chiari tutti questi dati/documenti erano archiviati sui server del Cnaipic, deputati a contenere le 'prove' raccolte nelle analisi forensi".

Stando quanto riporta repubblica.it, tra i file pubblicati ci sono documenti fotocopiati di individui d'origine medio-orientale, ricostruzioni dello scandalo Madoff, ricostruzioni di attacchi informatici contro la procura di Genova, contro la Bank Medici (indagata dall'Fbi per riciclaggio nell'ambito del caso Madoff) e contro le compagnie petrolifere come Petrovietnam e Gazprom. C'è anche un rapporto di un agente che mette in guardia da un tentativo di mandare offline il sito del Popolo della libertà, operazione a cui gli hacker hanno dato il nome in codice "Killusconi".

La Polizia, dal canto suo, fa sapere che “in relazione alla divulgazione in Rete di documenti sottratti dai suoi sistemi informatici la Polizia delle Comunicazioni ha in corso attente verifiche tecniche mirate ad accertare la reale portata degli eventi". "Di fatto – puntualizza la nota - risultano pubblicati online contenuti apparentemente riconducibili al Cnaipic della stessa Polizia delle Comunicazioni sulla cui autenticità sono in corso accertamenti".

Secondo il PD l'attacco è di "gravità inaudita". Secondo il maggrior partito di opposizione "il tema della sicurezza informatica delle istituzioni pubbliche deve all'ordine del giorno dei grandi Paesi del mondo''.
''Proporrò in Parlamento una commissione di studio sullo stato della sicurezza delle reti italiane e di valutazione di nuove proposte legislative e operative - annuncia il deputato Emanuele Fiano, membro della commissione Trasporti e Tlc della Camera - allo scopo di migliorare questo aspetto fondamentale della sicurezza del Paese''.

25 Luglio 2011