Ict e robotica, la Toscana battezza il polo tecnologico

RICERCA

Trecento le imprese che hanno aderito al progetto. In campo il polo di Navacchio in collaborazione con le università di Pisa, Firenze e Siena e il Cnr

di F.Me.
Favorire le opportunità di business e permettere alle imprese toscane di essere più competitive sul mercato, questo l’obiettivo del Polo di Innovazione Ict-Robotica, che oggi avvia operativamente i lavori e che verrà presentato ufficialmente in autunno alla presenza dei rappresentanti della Regione Toscana.
Sono oltre 300 (93% sono piccole e medie imprese) le aziende in Toscana che hanno aderito al Polo di Innovazione Ict-Robotica , il cui fatturato complessivo è di oltre 3 miliardi di euro , 363 brevetti, 489 laboratori e con più di 10.000 occupati di cui più di 2.000 in Ricerca &Sviluppo.

Soggetto Gestore è il Polo Tecnologico di Navacchio, gli altri partner rappresentano gran parte dell’offerta toscana di ricerca e servizio: Università di Pisa, Università degli Studi di Siena, Università degli Studi di Firenze, Cnr, Scuola Superiore S. Anna, Consorzio Pisa Ricerche, Pin e i centri servizi territoriali Pont-tech, Etruria Innovazione, Lucca Intecs, Csavri.

Il Polo è uno degli 11 Poli di Innovazione individuati dalla Regione Toscana, complementari tra loro e uniti da rapporti di collaborazione, secondo le specifiche vocazioni territoriali, che usufruiranno dei fondi Por-Fesr 2007-2013 per il finanziamento di progetti di ricerca e servizi innovativi. La Regione Toscana, infatti, con le iniziative parallele dei Poli e dei Distretti, si è posta l’obiettivo di favorire le condizioni di un incremento di competitività del sistema d’impresa in alcuni settori strategici per i nostri territori, sia favorendo un miglior rapporto tra imprese e ricerca, sia favorendo l’evoluzione di modelli organizzativi che di strumenti che sono indispensabili per crescere, attraverso l’innovazione, sui nuovi mercati.
Il Polo di Innovazione, tuttavia, svilupperà autonomamente anche nuovi servizi e azioni di supporto per una più qualificata presenza delle imprese sui mercati, favorendo costanti  azioni per la crescita di innovazione attraverso forme condivise di trasferimento tecnologico.

I poli di innovazione di riferimento, andranno poi a confluire in 5 distretti, tra cui quello dell’Ict e Telecomunicazioni che includerà tutta l’attività del Polo di Innovazione, senza creazione di sovrapposizioni.
Una scelta, quella della Regione Toscana, in linea con le politiche nazionali del ministero dell’università e ricerca sui distretti tecnologici, ma anche un modo per sperimentare forme di governance più strutturate e formalizzare modalità di cooperazione che implichino oltre che una valutazione delle convenienze e delle opportunità reciproche degli attori coinvolti, anche una verifica di efficienza sulle azioni oggetto di sostegno pubblico.

27 Luglio 2011